L’oro guadagna terreno grazie al calo dei rendimenti dei Treasury USA, che sostiene gli acquisti
L’oro (XAU) viene scambiato a $4,120, in rialzo dell’1,54% nella giornata. Il prezzo si trova attualmente sopra le principali medie mobili di breve e medio periodo, ma resta al di sotto di quella di lungo periodo: un quadro che riflette la recente forza degli acquisti, ma anche la persistente resistenza di lungo termine.
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Punti chiave
- L’oro ha proseguito il rally grazie all’indebolimento del dollaro statunitense e al calo dei rendimenti dei Treasury USA, aumentando la propria attrattiva per gli acquirenti.
- Il calo dei rendimenti riduce il costo opportunità di detenere oro e sostiene una persistente attività di acquisto sul mercato.
- L’oro ha chiuso a $4,120, con un forte slancio intraday degli acquisti; le previsioni indicano un range compreso tra $4,031 e $4,209.
Il dollaro debole e il calo dei rendimenti alimentano la ripresa della domanda di oro
L’oro ha proseguito il rally dopo il netto calo del dollaro statunitense e la flessione dei rendimenti dei Treasury USA, secondo FXStreet. L’indebolimento del dollaro riduce il costo dell’oro per gli acquirenti internazionali, mentre i rendimenti più bassi rendono il metallo relativamente più interessante per gli investitori, riducendo il costo opportunità di detenere attività che non generano rendimenti. Questi fattori hanno contribuito ad aumentare la domanda di oro e a sostenere il continuo interesse all’acquisto sul mercato.
Forte slancio degli acquirenti, ma la media mobile a 200 giorni limita il prezzo
Dal punto di vista tecnico, XAU/USD viene scambiato sopra MA-20 e MA-50, ma resta limitato da MA-200, mentre la Kijun Ichimoku a $4,023 offre supporto. Il MACD segnala un forte slancio rialzista e l’ADX conferma la forza degli acquirenti, mentre gli oscillatori indicano RSI e CCI in zona neutrale, Stoch RSI in ipervenduto e Awesome Oscillator neutrale. Il Bull/Bear Power registra un robusto valore intraday positivo di 42,96, evidenziando il predominio degli acquirenti.
Probabile una rottura rialzista, mentre il prezzo resta nel range di consolidamento
Nel breve termine, l’oro dovrebbe consolidare in un range compreso tra $4,031 e $4,209. La probabilità di una rottura al rialzo è del 68%, mentre quella di un movimento ribassista è stimata al 32%: se lo slancio regge, ulteriori guadagni sono quindi più probabili. Lo scenario di base prevede un andamento laterale, con la possibilità di un’estensione rialzista in caso di rottura decisa della resistenza; se invece il supporto non dovesse tenere, il prezzo potrebbe testare rapidamente livelli inferiori all’interno del range indicato.
In precedenza era stato riportato che AngloGold Ashanti sta portando avanti un importante piano di espansione in diverse miniere, sfruttando i prezzi più elevati dell’oro per incrementare la produzione futura. Nel contesto dell’attuale rally, sostenuto dallo slancio tecnico e dalla domanda alimentata dai fattori macroeconomici, i trader dovrebbero monitorare una possibile rottura rialzista sopra $4,209, che potrebbe fungere da catalizzatore per un rialzo prolungato.
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