Jupiter: il persistente slancio al ribasso ha portato a un calo giornaliero dei prezzi del 7,2%.
Jupiter (JUP) è scambiato a 0,2255 dollari dopo un forte calo giornaliero, che riflette un movimento ben al di sotto della sua MA-20 (0,2495 dollari), MA-50 (0,3195 dollari) e MA-200 (0,4438 dollari). Questo posiziona l'asset saldamente al di sotto di tutti i principali indicatori di tendenza ed evidenzia un persistente slancio al ribasso sia nel breve che nel lungo termine.
In evidenza
- JUP è scambiato a 0,2255 dollari, al di sotto delle sue MA-20 (0,2495 dollari), MA-50 (0,3195 dollari) e MA-200 (0,4438 dollari), segnalando un pronunciato slancio ribassista su tutti i timeframe.
- Gli indicatori di momentum, tra cui il MACD, l'ADX e il Bull/Bear Power, confermano una forte pressione di vendita, con l'RSI a 33,44 e il CCI che mostra condizioni di ipervenduto.
- JUPSi prevede che questa settimana il prezzo del dollaro si consolidi tra 0,200 e 0,250 dollari, con una probabilità dell'80% di un ulteriore calo a meno che non venga superata la resistenza a 0,296 dollari.
Forti segnali di vendita mentre il momentum e la volatilità guidano la tendenza ribassista
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Il momentum è negativo, con il MACD che mostra un forte sell e l'ADX che indica un deciso downtrend sul grafico giornaliero. L'RSI sta scivolando in territorio di ipervenduto (33,44), il CCI mostra condizioni di ipervenduto e l'RSI stocastico è neutro ma tende all'ipervenduto in diversi punti intraday. Anche il Bull/Bear Power conferma che i venditori hanno il controllo, con un bias Sell e un valore negativo. La resistenza dinamica Ichimoku più vicina (Kijun) si trova a 0,2961 dollari, e il prezzo viene scambiato strettamente vicino ai minimi di oggi con un'alta volatilità intraday e una continua pressione al ribasso.
Alta probabilità di ulteriori perdite in una fragile zona di supporto
Per la prossima settimana, la volatilità tipica indica un intervallo tra 0,200 e 0,250 dollari, che corrisponde agli attuali livelli di trading e all'attività di mercato. C'è un'altissima probabilità (oltre l'80%) di continuare a scendere, con un rimbalzo meno probabile a meno che non venga recuperata la resistenza a 0,296 dollari. Lo scenario di base a breve termine favorisce un consolidamento laterale all'interno dell'attuale fascia, ma se la zona di supporto di 0,22-0,20 dollari dovesse rompersi, il rischio dominante resterebbe quello di un'ulteriore scivolata.
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