-2,82% per Bitcoin a causa di forti deflussi dagli Bitcoin ETFs statunitensi
Bitcoin (BTC) è scambiato a $61.477,33, registrando un calo giornaliero del 2,82%. L’asset si trova attualmente al di sotto delle sue principali medie mobili, riflettendo una pressione ribassista persistente.
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In evidenza
- I raid aerei statunitensi sull'Iran dopo l'abbattimento del suo elicottero hanno innescato un forte sentimento di avversione al rischio e forti deflussi dagli U.S.-listed Bitcoin ETFs.
- L'escalation geopolitica ha causato oltre 664 milioni di dollari in liquidazioni di criptovalute e ha spinto Bitcoin sotto i 62.000 dollari mentre i trader si allontanano dagli asset rischiosi.
- Bitcoin rimane saldamente in una tendenza ribassista, scambiando al di sotto delle principali medie mobili; gli indicatori tecnici suggeriscono un'elevata probabilità di ulteriori ribassi con un range compreso tra $55.288,80 e $63.996,67.
Deflussi dagli ETF e ondata di liquidazioni mentre i rischi geopolitici aumentano
Dopo che l’Iran avrebbe abbattuto un elicottero militare U.S. nello Stretto di Hormuz, il President Trump ha annunciato attacchi di rappresaglia U.S. contro l’Iran, innescando una forte avversione al rischio nei mercati globali e provocando un netto calo di Bitcoin. Diverse fonti riportano che, insieme a queste escalation, l’avversione al rischio è aumentata e ha causato ingenti deflussi dagli ETF spot su Bitcoin quotati negli U.S., amplificando la svendita e spingendo Bitcoin sotto i $62.000. Lo scontro geopolitico ha portato i trader a liquidare oltre 664 milioni di dollari in posizioni crypto mentre gli investitori si allontanano dagli asset rischiosi, con oltre 8 milioni di BTC che finiscono in perdita e una crescente biforcazione tra pool di Bitcoin “puliti” e “sanzionati” mentre le economie soggette a sanzioni cercano di utilizzare le crypto come infrastruttura di regolamento.
La dominanza dei venditori persiste mentre BTC testa resistenze multilivello
BTC/USD sta testando barriere tecniche, con il prezzo che rimane sotto la MA-20 ($62.490,48), la MA-50 ($63.687,19) e la MA-200 di lungo periodo ($78.276,65, giornaliera). La resistenza immediata è definita dalla Ichimoku Kijun a $61.867,34 sul grafico giornaliero. La pressione ribassista persiste poiché MACD, ADX, CCI e Awesome Oscillator indicano tutti segnali di vendita, mentre l’RSI a 41,45 resta orientato al ribasso ma non ha ancora raggiunto livelli di ipervenduto marcato. Stoch RSI è neutrale e BBP segnala un alert di ipervenduto intraday, rafforzando la dominanza dei venditori nell’attuale contesto.
I rischi al ribasso si intensificano in un’ottica di range di trading ristretto
Nei prossimi giorni, il range di trading probabile è previsto tra $55.288,80 e $63.996,67, con ulteriori ribassi altamente probabili e poche aspettative di rialzo nel breve termine. Lo scenario di base vede BTC restare confinato in questa fascia vicino ai minimi recenti. In caso rialzista, una rottura decisa sopra il Kijun aprirebbe potenziale di recupero. Al contrario, se il supporto non dovesse reggere, è probabile un’accelerazione verso il limite inferiore del range previsto.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che i persistenti deflussi istituzionali e la debolezza della dinamica tecnica stavano pesando sull’andamento di Bitcoin. Le tensioni geopolitiche odierne e i forti flussi di avversione al rischio non solo rafforzano questo bias negativo, ma introducono nuovi rischi sistemici, rendendo fondamentale la vigilanza su liquidazioni forzate e rapidi cambiamenti nella struttura di mercato per gli operatori attivi.
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