USD/JPY riuscirà a mantenere il supporto mentre l’intervento di acquisto di yen da parte del Giappone mette pressione sulla coppia?
Dollaro USA contro Yen (USD/JPY) è scambiato a ¥154,99, registrando un calo moderato nella giornata. La coppia si trova attualmente sotto le principali medie mobili, riflettendo un’impostazione tecnica ribassista nel breve termine.
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Punti chiave
- Le riserve valutarie del Giappone sono diminuite di 79,6 miliardi di dollari in agosto 2026, scendendo a 1208 trilioni di dollari, mentre le autorità hanno effettuato un intervento di acquisto di yen per 98,6 miliardi di dollari.
- L’intervento è stato finanziato principalmente tramite la vendita di Treasury USA, riducendo le attività estere del Giappone di 87,8 miliardi di dollari, che rappresentano circa il 70% delle riserve.
- USD/JPY resta sotto forte pressione dei venditori con tutti i principali indicatori impostati al ribasso e il range di trading previsto per le prossime due o tre sessioni è ¥153,85-¥156,13.
L’intervento di acquisto di yen e il calo delle riserve alimentano la pressione di offerta
Le riserve valutarie del Giappone sono diminuite di 79,6 miliardi di dollari in agosto 2026, attestandosi a 1208 trilioni di dollari dopo che le autorità hanno effettuato un intervento sul mercato FX per 98,6 miliardi di dollari a sostegno dello yen. Secondo Time, l’intervento è stato finanziato principalmente tramite la vendita di Treasury USA, con una riduzione di 87,8 miliardi di dollari nelle attività estere del Giappone, che rappresentano circa il 70% delle riserve. Questo intervento su larga scala mirava a sostenere lo yen aumentando la domanda sul mercato valutario, anche se l’azione dei prezzi è rimasta sotto una pressione di vendita più ampia.
Pressione ribassista sostenuta mentre il momentum si allinea con la resistenza tecnica
Sul grafico orario, USD/JPY scambia sotto la MA-20, MA-50 e la MA-200 di lungo periodo. L’Ichimoku Kijun si trova a ¥156,11, stabilendo un chiaro livello di resistenza. I principali indicatori tecnici continuano a segnalare un forte controllo ribassista: MACD e ADX indicano momentum con i venditori in comando, mentre Bull/Bear Power conferma la dominanza ribassista intraday. RSI, Stoch RSI e CCI indicano tutti una condizione di ipervenduto, e l’Awesome Oscillator resta allineato con la pressione ribassista prevalente. Il prezzo è ancorato vicino ai minimi di sessione, con un piccolo gap ribassista e volatilità contenuta, suggerendo un potenziale di rimbalzo intraday limitato.
Volatilità laterale mentre il bias ribassista limita le prospettive di rimbalzo
Nelle prossime due o tre sessioni, USD/JPY dovrebbe consolidare all’interno di un range compreso tra ¥153,85 e ¥156,13, in linea con i tipici pattern di volatilità intorno ai livelli attuali. Un rialzo appare altamente improbabile senza una rottura netta sopra la resistenza immediata a ¥156,11. Al contrario, qualsiasi movimento sotto il supporto chiave a ¥153,85 potrebbe innescare ulteriore pressione ribassista. Lo scenario di base prevede una fase di trading laterale o instabile, con il tono ribassista che rimane dominante.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che le aspettative di una politica più restrittiva da parte della Bank of Japan sono state un fattore chiave dietro il trend ribassista di USD/JPY. Il recente calo delle riserve valutarie giapponesi guidato dagli interventi rafforza il rischio di ribasso, con qualsiasi movimento sostenuto sotto ¥153,85 che probabilmente innescherà nuovo slancio ribassista nel breve termine.
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