Il dollaro USA contro lo yen scende mentre accelera lo smantellamento dei carry trade sullo yen
Il dollaro USA contro lo yen giapponese (USD/JPY) è sceso mentre gli investitori giapponesi hanno accelerato lo smantellamento dei carry trade sullo yen dopo il rialzo dei tassi di luglio della Bank of Japan, innescando nuovi flussi di rimpatrio. Il movimento è sostenuto dal fatto che la coppia quota al di sotto di tutte le principali medie mobili, segnalando una persistente pressione al ribasso.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Punti chiave
- Le istituzioni giapponesi hanno smantellato carry trade esteri e rimpatriato asset dopo che la Bank of Japan ha alzato il tasso di riferimento allo 0,25%.
- L'elevata volatilità dello yen e le preoccupazioni per i riacquisti di Treasury USA e la politica della Banca centrale europea hanno aumentato la pressione di vendita sullo yen.
- USD/JPY quota al di sotto delle principali medie mobili, con un forte momentum ribassista e una probabilità del 71% di un movimento verso ¥151,75 nei prossimi cinque giorni.
Lo smantellamento dei carry trade si intensifica mentre le istituzioni aumentano il rimpatrio degli asset
Lo smantellamento dei carry trade da parte degli investitori giapponesi è aumentato dopo l'innalzamento del tasso di riferimento della Bank of Japan allo 0,25% nel luglio 2024. Grandi istituzioni, tra cui il Government Pension Investment Fund, hanno trasferito asset dall'estero al Giappone, aumentando la pressione di vendita. Sono stati inoltre rilevati un'elevata volatilità implicita nelle coppie con lo yen e timori riguardo ai riacquisti di Treasury USA e alla politica della Banca centrale europea. L'ulteriore irrigidimento della politica monetaria giapponese ha continuato a influenzare l'asset, sebbene l'andamento dei prezzi sia rimasto sotto una più ampia pressione di vendita.
Il momentum ribassista persiste mentre si allineano le principali medie mobili e gli indicatori
USD/JPY quota al di sotto di tutte le principali medie mobili, con il prezzo a ¥153,44 rispetto alla MA-20 a ¥157,67, alla MA-50 a ¥159,39 e alla MA-200 a ¥158,89. Ciò mantiene la coppia sotto una costante pressione di vendita nel breve, medio e lungo termine, con resistenza a breve termine a ¥153,88 e supporto al minimo settimanale di ¥152,91. L'allineamento più ampio tra MA-50 e MA-200 rimane rialzista e conferma una struttura di trend di lungo periodo. Gli indicatori di momentum, tra cui MACD e ADX, evidenziano un persistente slancio ribassista. L'RSI è a 31,08, indicando che la coppia è vicina all'area di ipervenduto, mentre CCI e BBP segnalano entrambi condizioni di ipervenduto e il persistente predominio dei venditori. L'Awesome Oscillator conferma il trend negativo. La coppia ha aperto quasi invariata ed è scesa dello 0,61% nell'intraday a ¥153,44, rimanendo vicina al minimo odierno, con volatilità contenuta allo 0,34%. Gli indicatori intraday mostrano una pressione costante dall'apertura, con pochi segnali di inversione.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che USD/JPY rimaneva sotto una persistente pressione ribassista, con segnali tecnici che indicavano il predominio dei venditori e un limitato potenziale rialzista. I continui flussi di rimpatrio e l'aumento dello smantellamento dei carry trade sullo yen dopo l'ultimo rialzo dei tassi in Giappone rafforzano il rischio ribassista, rendendo un ribasso sotto ¥152,91 un livello chiave da monitorare per ulteriori cali.
- Forex
- Crypto