L’economia canadese registra la crescita più rapida degli ultimi tre anni

L’economia canadese registra la crescita più rapida degli ultimi tre anni
La crescita del Canada nel secondo trimestre raggiunge il ritmo più rapido dal 2023

​L’economia canadese si è espansa a un ritmo annualizzato del 3,3% nel secondo trimestre, segnando la crescita più forte dall’inizio del 2023 e confermando una ripresa più marcata di quanto rilevato in precedenza. L’aumento è stato trainato da esportazioni, spesa delle famiglie e investimenti delle imprese, mentre i dati rivisti hanno mostrato che il Paese ha evitato una recessione tecnica all’inizio dell’anno.

Punti chiave

  • Il Canada ha registrato la crescita più forte dall’inizio del 2023.
  • Esportazioni e investimenti delle imprese hanno trainato la ripresa.
  • I dati rivisti hanno mostrato l’assenza di una contrazione nel primo trimestre.

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Statistics Canada ha riferito venerdì che il PIL reale è aumentato del 3,3% tra aprile e giugno, appena al di sotto del ritmo del 3,4% previsto dagli economisti, secondo Bloomberg. La crescita del primo trimestre è stata inoltre rivista a un aumento annualizzato dello 0,3%, rispetto a una precedente stima che indicava una contrazione, migliorando il quadro dell’economia canadese prima di una nuova escalation delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti.

Esportazioni e investimenti guidano la ripresa

Le esportazioni sono aumentate a un ritmo annualizzato del 15,1% nel secondo trimestre, l’incremento più forte in oltre tre anni e una netta accelerazione rispetto alla crescita dell’1,3% registrata in precedenza.

Anche gli investimenti delle imprese si sono rafforzati. La spesa per strutture non residenziali, macchinari e attrezzature è aumentata del 12,3% su base trimestrale, al ritmo più rapido degli ultimi due anni. Gli investimenti in computer e apparecchiature correlate sono cresciuti, mentre sono aumentate le importazioni di unità di elaborazione utilizzate nei data center.

I consumi delle famiglie sono aumentati del 3,3%, sostenuti dalla spesa per veicoli, affitti, fondi comuni e servizi di investimento. Gli investimenti residenziali sono cresciuti del 10,4%, mentre il reddito delle imprese è aumentato del 9,6% rispetto al trimestre precedente, il maggiore incremento dall’inizio del 2021.

Le tensioni commerciali offuscano le prospettive

La solidità del secondo trimestre si è manifestata poco prima di un nuovo peggioramento delle condizioni commerciali. I nuovi dazi statunitensi del 50% su circa 20 miliardi di dollari di beni canadesi sono entrati in vigore sabato, dopo il fallimento dei negoziati tra i due Paesi.

Il Canada prevede misure di ritorsione dall’8 settembre, mentre il presidente Donald Trump ha minacciato di aumentare dal 1° gennaio i dazi sui veicoli e sui componenti prodotti in Canada, portandoli al 50%.

Queste misure potrebbero indebolire una delle principali fonti della crescita del secondo trimestre. Lo slancio delle esportazioni è stato particolarmente forte tra aprile e giugno, il che significa che un nuovo colpo al commercio transfrontaliero potrebbe rendere più difficile sostenere l’espansione.

Anche i dati mensili indicano un rallentamento dello slancio. Il PIL reale è aumentato dello 0,3% a giugno, al di sopra delle aspettative dello 0,2%, ma una stima preliminare ha mostrato una crescita minima o nulla a luglio.

La Bank of Canada si trova di fronte a un’economia più forte, ma più rischiosa

I dati offrono alla Bank of Canada una base di partenza più solida in vista della prossima decisione sui tassi. È ampiamente previsto che la banca centrale mantenga il tasso di riferimento al 2,25% per la settima riunione consecutiva.

Anche il PIL pro capite è migliorato nettamente, aumentando a un ritmo annualizzato del 3,8%, mentre la popolazione canadese è diminuita per il terzo trimestre consecutivo. Si tratta dell’incremento più rapido dalla fine del 2021.

Tuttavia, le prospettive di politica monetaria sono complicate dai dazi. Una crescita più forte riduce la pressione per un allentamento nel breve termine, ma nuove restrizioni commerciali potrebbero colpire esportazioni, investimenti e fiducia nei prossimi trimestri. La ripresa è quindi abbastanza ampia da rafforzare la posizione economica del Canada, ma non ancora sufficientemente solida da eliminare i rischi creati dai suoi rapporti con gli Stati Uniti.

Abbiamo inoltre riferito che il Canada si prepara a una guerra commerciale prolungata con gli Stati Uniti dopo il fallimento dei negoziati.

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