Italia, 150 scienziati chiedono al governo di sostenere l’Ets nel decreto Bollette

Italia, 150 scienziati chiedono al governo di sostenere l’Ets nel decreto Bollette
Scienziati: sostenere Ets ora

Un gruppo di 150 scienziati ed economisti italiani ha inviato una lettera aperta al governo sul decreto Bollette, sollecitando l’esecutivo a non indebolire gli strumenti europei di decarbonizzazione e a rafforzare le politiche di adattamento, come riportato nel testo della missiva citata nell’articolo. L’appello è rivolto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, con l’obiettivo di mantenere misure orientate al lungo periodo e basate sull’evidenza scientifica, secondo Il Sole 24 Ore.

In evidenza

  • Italia, 150 scienziati tra cui Giorgio Parisi chiedono pieno sostegno governativo al sistema Emission Trading (Ets) nel decreto Bollette per accelerare la decarbonizzazione.
  • I firmatari collegano eventi meteorologici estremi recenti come il ciclone Harry e il disastro di Niscemi all’aumento delle temperature globali e ai rischi territoriali documentati da Ispra.
  • La lettera sollecita misure fondate sulla scienza, obiettivi di lungo periodo e il rafforzamento delle politiche di adattamento per mantenere la traiettoria europea della transizione energetica.

Richiesta di pieno sostegno all’Ets

Tra i punti centrali della lettera c’è la critica alla mancanza di “pieno sostegno” del governo italiano verso il sistema di Emission Trading (Ets), indicato dai firmatari come uno degli strumenti chiave per la decarbonizzazione. Nella missiva si sostiene che l’Ets abbia contribuito in modo significativo alla riduzione delle emissioni nei settori regolati e che politiche climatiche ambiziose possano produrre risultati concreti. I firmatari aggiungono che tali politiche possono anche stimolare innovazione e guidare la transizione industriale a costi sostenibili. Nel testo viene inoltre richiamato che l’Ets è ormai adottato anche in Cina, a supporto della sua diffusione come leva di politica climatica.

Eventi estremi e rischi per il territorio

I firmatari collegano i recenti eventi meteorologici estremi che hanno colpito vaste aree del Sud Italia al trend di aumento delle temperature globali, che si tradurrebbe in maggiore frequenza e intensità dei fenomeni estremi. Nella lettera si cita il passaggio del ciclone Harry come esempio di episodi ritenuti coerenti con quanto la comunità scientifica documenta da anni. Viene menzionato anche il “disastro di Niscemi”, descritto come una metafora di un Paese esposto a rischi crescenti. A sostegno del quadro di vulnerabilità territoriale, il testo richiama le valutazioni dell’Ispra, che collocano l’Italia ai primi posti in Europa per esposizione al rischio di frane.

Firmatari e messaggio di policy

La lettera è sottoscritta da studiosi impegnati nella ricerca sul cambiamento climatico, sulle politiche di mitigazione e adattamento e sui sistemi complessi, che esprimono “profonda preoccupazione” per l’approccio dell’esecutivo alla crisi climatica. Tra i primi firmatari vengono citati il premio Nobel per la Fisica 2021 Giorgio Parisi, l’economista Carlo Carraro e il fisico climatologo del Cnr Antonello Pasini. L’impostazione complessiva del documento insiste su misure “fondate sulla scienza” e su obiettivi di lungo periodo, chiedendo anche di rafforzare le politiche di adattamento. Nel complesso, l’appello mira a evitare arretramenti sugli strumenti europei di politica climatica e a mantenere una traiettoria coerente con la transizione energetica.

In un nostro precedente approfondimento su Telecom Italia (TIT), abbiamo analizzato una fase di scambi in range ristretto sotto una resistenza di breve periodo, con segnali di momentum contrastanti tra indicatori rialzisti e oscillatori più cauti. L’articolo evidenziava una struttura tecnica ancora favorevole nel medio-lungo termine, ma con bassa volatilità e un quadro di mercato improntato all’indecisione, in attesa di una rottura dei livelli chiave.

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