Italia riduce le nuove richieste di autorizzazione per rinnovabili nel 2025
Il rallentamento delle nuove pratiche autorizzative per impianti rinnovabili in Italia nel 2025 è documentato dall’Osservatorio REgions2030 di Elemens e Public Affairs Advisors, che monitora in modo continuativo i dati dei portali autorizzativi nazionali, regionali e provinciali. Dopo anni di crescita della pipeline, il flusso di nuovi progetti avviati al permitting si è invertito rispetto al picco precedente, con un calo particolarmente marcato nel fotovoltaico, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore.
In evidenza
- Italia registra nel 2025 un calo delle nuove richieste di autorizzazione per rinnovabili: 12 GW fotovoltaico (-63%) e 9 GW eolico (-53%) rispetto al 2024.
- Dal 2020 presentati oltre 200 GW di progetti solari ed eolici, quadruplicando i quasi 50 GW necessari al Pniec, con 84 GW effettivi operativi a gennaio.
- Il calo riflette la saturazione del mercato e l'attenzione agli investimenti concreti, con l'incertezza normativa legata al decentramento delle autorizzazioni alle Regioni.
Numeri 2025 e confronto con il picco
Nel 2025 le richieste di autorizzazione per nuovi impianti rinnovabili sono scese in modo netto rispetto al 2024. Per il fotovoltaico le nuove domande si sono fermate a 12 GW di capacità sulla carta, contro i 32 GW dell’anno precedente, pari a una riduzione del 63%. Anche l’eolico registra un arretramento, con 9 GW di nuove richieste, più che dimezzate rispetto ai 19 GW del 2024.Pipeline dal 2020 e concentrazione nel Mezzogiorno
Per leggere il cambio di passo, l’Osservatorio ricorda che dal 2020 a oggi in Italia sono state presentate istanze di avvio autorizzazione per oltre 200 GW di progetti solari ed eolici. Il dato supera di oltre quattro volte i quasi 50 GW indicati come necessari per raggiungere gli obiettivi del Pniec, che prevede 131 GW installati al 2030. Al 31 gennaio, Terna ha registrato 84 GW di potenza operativa sul territorio nazionale, di cui 44 GW di solare e 14 GW di eolico, evidenziando un divario tra pipeline e capacità effettivamente in esercizio. L’accumulo di progetti è stato alimentato anche da condizioni favorevoli nel Sud, contribuendo a una forte concentrazione delle iniziative soprattutto in Sicilia e Puglia.Cause del calo, maturità del mercato e norme
I responsabili dell’Osservatorio indicano più fattori alla base della contrazione del 2025, a partire da una fase di mercato diversa rispetto agli anni della crescita delle richieste. Tommaso Barbetti, partner di Elemens, segnala che l’attenzione si sta spostando dall’ottenimento delle autorizzazioni alla “messa a terra” degli investimenti, includendo portafogli energia, ricerca di ricavi stabili, finanziamento e costruzione. In questo quadro, lo sviluppo viene descritto come un segmento “saturo”, con troppi progetti e una dinamica tipica di un mercato in maturazione. Giovanni Galgano, amministratore delegato di Public Affairs Advisors, aggiunge per il solare un elemento normativo: a fine 2024 modifiche nel cosiddetto Testo Unico sulle rinnovabili hanno spostato la gestione delle autorizzazioni per gran parte dei nuovi progetti dallo Stato alle Regioni. Secondo Galgano, cambiamenti non pienamente assorbiti da mercato e amministrazioni hanno generato incertezza, traducendosi in un rallentamento nella presentazione di nuovi progetti.In precedenza abbiamo riportato sull’andamento del titolo Telecom Italia (TIT), evidenziando un quadro tecnico complessivamente rialzista ma con pressione di vendita nel breve periodo. Nel pezzo si citavano anche i dati preliminari 2025 e le principali mosse societarie, tra cui buyback fino a 400 milioni di euro, ipotesi di raggruppamento azionario e la vendita della rete Sparkle come condizione per l’operazione.
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