Trevi avvia aumento di capitale sostenuto da Cdp Equity

Trevi avvia aumento di capitale sostenuto da Cdp Equity
Trevi: ricapitalizzazione al via

Il consiglio di amministrazione di Cdp Equity approva la partecipazione alla ricapitalizzazione da 100 milioni di euro di Trevi Finanziaria Industriale e annuncia che voterà a favore nell’assemblea straordinaria, sottoscrivendo la quota di propria spettanza pari a 21,3 milioni. Nel testo si precisa che l’operazione si inserisce in una manovra più ampia per rifinanziare il debito, rafforzare la flessibilità finanziaria del gruppo e sostenere l’operatività commerciale. In Borsa, tuttavia, il titolo Trevi registra un forte calo dopo la pubblicazione dei conti e dell’intervento finanziario annunciato.

In evidenza

  • Trevi chiude il 2025 con un utile netto di 8,633 milioni di euro (+56,7%) e ricavi a 624,017 milioni (-5,9%), migliorando la posizione finanziaria netta a 187,4 milioni.
  • Il piano 2026-2029 prevede crescita media annua dei ricavi del 5,5%, Ebitda vicino a 100 milioni e debito netto prossimo allo zero a fine periodo.
  • Il board approva aumento di capitale sostenuto da Cdp Equity, finanziamenti aggiuntivi fino a 370 milioni e raggruppamento azionario 1:20, con Mediobanca come global coordinator e bookrunner.

Ricavi 2025, piano 2026-2029 e struttura dell’operazione

Trevi chiude il 2025 con un utile netto di 8,633 milioni di euro, in aumento del 56,7%, mentre i ricavi scendono del 5,9% a 624,017 milioni. Di questi, 117,803 milioni arrivano dall’Italia, pari al 19% del totale, mentre l’Ebitda si attesta a 81,81 milioni, in lieve crescita dello 0,1%. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre è pari a 187,4 milioni, in miglioramento rispetto ai 198,9 milioni di fine 2024.

Nel 2025 il gruppo acquisisce ordini per 734,289 milioni di euro, in aumento del 21,3%, e nel primo bimestre del 2026 aggiunge ulteriori 157 milioni. Per il 2026 la società prevede ricavi compresi tra 640 e 670 milioni, Ebitda ricorrente tra 70 e 80 milioni e una posizione finanziaria netta tra 90 e 100 milioni dopo la manovra finanziaria. Il consiglio di amministrazione approva inoltre il piano industriale 2026-2029, che indica una crescita media annua dei ricavi intorno al 5,5%, un Ebitda a fine piano vicino a 100 milioni, Capex medi annui di circa 22 milioni e un indebitamento finanziario netto prossimo allo zero a fine periodo.

Rifinanziamento del debito e impatto sul mercato italiano

La manovra approvata dal board comprende, oltre all’aumento di capitale, un nuovo finanziamento a medio-lungo termine da 170 milioni di euro e linee di finanziamento per un importo indicativo compreso tra 150 e 200 milioni. Secondo quanto riportato nel testo, queste risorse sono destinate a sostenere le attività operative e la partecipazione alle gare per nuove commesse. L’obiettivo dichiarato resta il rifinanziamento del debito, la riduzione dell’indebitamento del gruppo e un ulteriore rafforzamento della flessibilità finanziaria.

Il consiglio sottopone anche all’assemblea straordinaria una proposta di raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di una nuova azione ogni 20 esistenti, operazione prevista prima dell’avvio dell’aumento di capitale e funzionale alla ricapitalizzazione. Trevi affida a Mediobanca il ruolo di sole global coordinator e bookrunner dell’operazione. Mediobanca si impegna inoltre a sottoscrivere un accordo di garanzia sulle eventuali nuove azioni non collocate al termine dell’asta dei diritti inoptati, fino a un importo massimo pari all’ammontare dell’aumento di capitale al netto dell’impegno già assunto da Cdp Equity.

In un nostro precedente articolo abbiamo riportato i risultati 2025 di UCapital24 e le linee guida del piano 2026, incentrato su intelligenza artificiale, media finanziari e servizi legati alle operazioni straordinarie. Avevamo inoltre evidenziato l’espansione prevista sulla piattaforma ucapital.com e l’avvio di nuove iniziative, inclusa una divisione real estate internazionale, con l’obiettivo di ampliare le fonti di ricavo nei servizi finanziari digitali.

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