Le preoccupazioni globali in evoluzione sulle politiche spingono Gold al rialzo in una sessione volatile

Le preoccupazioni globali in evoluzione sulle politiche spingono Gold al rialzo in una sessione volatile
Gold sale del 1,46% a $4.751,95 oggi

Gold (XAU) è scambiato a $4.751,95, ben al di sopra della sua SMA-20 di $4.657,42 ma ancora sotto la SMA-50 a $4.934,72, mantenendosi anche nettamente sopra la SMA-200 a $4.423,40. L’asset mostra un rialzo giornaliero di $68,21 (in aumento dell’1,46%), con la posizione attuale che suggerisce un momentum costruttivo nel breve termine e rafforza il supporto di lungo periodo, anche se permane una resistenza di medio termine vicino alla Ichimoku Kijun a $4.671,31.

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XAU previsione del prezzo
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Prezzo attuale: $ 4094.84 -2.3488 0.06%
Dati in tempo reale 21:40
Intervallo giornaliero 4068.18 Arrow from to Icon 4146.45
Intervallo settimanale 4068.18 Arrow from to Icon 4383.62
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In evidenza

  • La limitata ripresa di Gold è sostenuta dal calo dei rendimenti dei Treasury, dalle persistenti preoccupazioni sull'inflazione e dai rischi geopolitici.
  • I deflussi dagli ETF sull'oro hanno totalizzato 34 tonnellate a causa delle vendite di oro da parte della banca centrale turca, aumentando i timori di ulteriori vendite da parte delle banche centrali.
  • I segnali tecnici suggeriscono un orientamento rialzista per la prossima settimana, con un intervallo di prezzo previsto tra $4.585 e $4.837 e una forte spinta al rialzo.

Deflussi dagli ETF e vendite delle banche centrali si accentuano mentre i rendimenti calano e i rischi persistono

I prezzi di Gold stanno registrando un rimbalzo limitato mentre i rendimenti dei Treasury scendono insieme a persistenti preoccupazioni di mercato su inflazione e tensioni geopolitiche. Gli ETF supportati da Gold hanno registrato deflussi sostenuti la scorsa settimana, con prelievi totali di circa 34 tonnellate in tutte le principali regioni. Le significative vendite di oro da parte della banca centrale turca hanno sollevato timori su possibili mosse simili da parte di altre banche centrali per difendere le proprie valute. Ulteriori fattori di stress di mercato includono il perdurare dei rischi sull’offerta di petrolio e le aspettative mutevoli riguardo alle politiche delle banche centrali e ai tassi d’interesse.

Rimbalzo intraday testa la resistenza mentre indicatori contrastanti alimentano la volatilità

Dal punto di vista tecnico, la posizione dell’oro sopra la SMA-20 e ben al di sopra della SMA-200 di lungo periodo sostiene la continuazione del momentum rialzista nel breve termine, anche se il prezzo rimane sotto la SMA-50 di medio termine. La resistenza immediata si trova al livello Ichimoku Kijun di $4.671,31. Gli indicatori giornalieri sono misti: MACD e ADX indicano entrambi una tendenza ribassista di breve periodo, mentre l’RSI si muove leggermente al ribasso in territorio neutrale. Stoch RSI e BBP segnalano condizioni di ipercomprato con una diminuzione della dominanza dei venditori, e sia CCI che Awesome Oscillator non suggeriscono una tendenza chiara. Dopo un’apertura in gap ribassista, l’oro ha registrato un forte rimbalzo, segnando un nuovo massimo intraday in un contesto di marcata volatilità.

Il bias Bullish persiste con rischio rialzista se la resistenza viene superata

Per i prossimi cinque giorni di contrattazione, la banda di volatilità attesa è tra $4.585 e $4.837, in linea con le tipiche oscillazioni di prezzo a questi livelli di mercato. Gli indicatori settimanali supportano prevalentemente un bias rialzista: tre dei quattro segnali principali sul timeframe settimanale (RSI, ADX, MACD, MA-50) restano positivi, offrendo un’alta probabilità (oltre l’80%) di consolidamento sopra $4.585 o di ulteriori rialzi. La previsione di base anticipa un movimento laterale all’interno dell’intervallo $4.585–$4.837. Se l’oro supera la resistenza immediata, è possibile un’accelerazione verso nuovi massimi locali oltre $4.837, mentre un mancato mantenimento del supporto a $4.671–$4.657 potrebbe portare il prezzo a testare $4.585 nel breve termine.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, considera il recente rimbalzo dell’oro tecnicamente costruttivo ma non ancora convincente per un rally sostenuto. Egli vede i deflussi dagli ETF, le vendite delle banche centrali e i persistenti rischi geopolitici come ostacoli evidenti. L’analista rimane concentrato sulla zona di resistenza, con la direzione immediata che dipende dalla capacità di mantenersi sopra i 4.657,42 dollari. "Rimango cauto: a meno che l’oro non recuperi i 4.934,72 dollari, la mia ipotesi di base resta una fase di consolidamento o un’ulteriore correzione."

In precedenza, gli analisti hanno osservato che l’andamento del prezzo dell’oro era dominato dalla persistente domanda di bene rifugio in un contesto di incertezza geopolitica e politiche restrittive delle banche centrali, con conseguente elevata volatilità di breve periodo. Il contesto attuale rafforza questa narrazione, aggiungendo nuova complessità dovuta alle vendite di oro delle banche centrali e ai persistenti deflussi dagli ETF, rendendo il livello di $4.837 una soglia critica per i rialzisti in cerca di conferma di un breakout sostenuto.

Le informazioni si basano su previsioni e non costituiscono consulenza d'investimento o garanzia di risultati futuri. Le condizioni di mercato possono cambiare. Vedi il nostro Disclaimer e Integrità Editoriale per i dettagli.