La sterlina britannica contro il dollaro scende mentre la pressione ribassista aumenta dopo che il Tesoro ha svelato le regole sulle stablecoin
Sterlina britannica contro dollaro statunitense (GBP/USD) è scambiata a $1,3223 dopo un calo giornaliero dello 0,58%. La coppia rimane al di sotto di tutte le principali medie mobili, evidenziando un persistente slancio ribassista rispetto alle tendenze di breve, medio e lungo termine.
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In evidenza
- Il Tesoro degli U.S. ha proposto nuove regole di supervisione per gli emittenti di stablecoin, imponendo la supervisione federale e la conformità alle normative antiriciclaggio.
- Il settore bancario del Regno Unito ha sollevato preoccupazioni riguardo alle regole sul capitale della Bank of England, avvertendo del possibile eccesso di requisiti patrimoniali per le banche.
- GBP/USD è sotto costante pressione dei venditori, scambiando al di sotto delle principali medie tecniche, con un range previsto per la prossima settimana tra $1,3150 e $1,3320 e una bassa probabilità di un rimbalzo sostenuto.
Le proposte di regolamentazione delle stablecoin aumentano la supervisione mentre le banche del UK mettono in discussione le regole sul capitale
Il 1° aprile 2026, il Dipartimento del Tesoro degli U.S. ha proposto le prime normative per l’attuazione del GENIUS Act, introducendo standard per gli emittenti di stablecoin di pagamento affinché seguano la supervisione federale e le misure antiriciclaggio. La proposta consente solo alle istituzioni approvate di emettere stablecoin sotto la supervisione di agenzie come la Federal Reserve e la FDIC. Nel UK, i rappresentanti bancari hanno espresso preoccupazione per il quadro dei requisiti patrimoniali della Bank of England per le banche, osservando che potrebbe richiedere detenzioni di capitale eccessive.
Controllo persistente dei venditori mentre molteplici segnali tecnici confermano il tono ribassista
GBP/USD scambia ben al di sotto delle sue medie mobili a 20 giorni ($1,3305), 50 giorni ($1,3412) e 200 giorni ($1,3396), riflettendo un dominio costante dei venditori su tutti i periodi temporali. L’Ichimoku Kijun a $1,3313 rappresenta una resistenza immediata sopra il livello attuale. Le letture del Momentum restano ribassiste, con MACD e ADX sul grafico giornaliero che segnalano un ulteriore ribasso, mentre l’RSI è sotto 50, indicando un moderato slancio ribassista ma non ancora condizioni di ipervenduto; Stoch RSI e CCI sono neutrali. BBP D1 mostra i compratori con un leggero vantaggio intraday, ma le condizioni generali indicano una volatilità moderata e una pressione di vendita persistente.
Potenziale per ulteriori perdite limitato da resistenza immediata e momentum attenuato
Nei prossimi cinque giorni di negoziazione, GBP/USD dovrebbe oscillare all’interno di una banda di volatilità tipica compresa tra $1,3150 e $1,3320. Con la probabilità di un rialzo valutata a meno del 20%, si favorisce un ulteriore ribasso a meno che non emergano segnali di inversione significativi. Sarebbe necessario un breakout sopra $1,3313 per innescare uno scenario rialzista, mentre una rottura sotto $1,3150 potrebbe portare a perdite più profonde in linea con gli indicatori attuali. Una fase di consolidamento laterale all’interno di questo corridoio rimane l’aspettativa di base mentre il momentum resta debole.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che GBP/USD era sotto una pressione ribassista persistente, con segnali tecnici che supportano una visione ampiamente negativa. L’analisi attuale non solo conferma questo continuo dominio dei venditori, ma evidenzia anche che una rottura sotto $1,3150 potrebbe accelerare le perdite, rendendo fondamentale la vigilanza su questo livello di supporto per i trader nelle prossime sessioni.
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