+0,56% per Gold mentre le interruzioni del commercio globale di petrolio mantengono il rischio di inflazione

+0,56% per Gold mentre le interruzioni del commercio globale di petrolio mantengono il rischio di inflazione
Gold sale del 0,56% oggi a $4.746

Gold (XAU) è scambiato a $4.746,08, in aumento dello 0,56% nella giornata e ben al di sopra sia della SMA-20 a $4.583,90 sia della SMA-200 a $4.466,56, indicando una solida tendenza rialzista sia nel breve che nel lungo termine. Tuttavia, il prezzo rimane ancora sotto la SMA-50 a $4.886,42, il che segnala una persistente pressione di vendita nel medio termine, mentre la Ichimoku Kijun a $4.573,87 rappresenta un supporto immediato sotto i livelli attuali.

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XAU previsione del prezzo
24H -1.92%
$3958.81
48H -2.2%
$3947.56
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Prezzo attuale: $ 4036.49 -73.9601 1.80%
Dati in tempo reale 10:01
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In evidenza

  • I prezzi dell'oro sono aumentati dopo che un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran ha ridotto i rischi geopolitici immediati e ha attenuato i timori di inflazione legati all'energia.
  • Nonostante i progressi diplomatici, gli investitori restano cauti a causa della persistente instabilità regionale e delle continue interruzioni nel mercato petrolifero che alimentano l’incertezza sull’inflazione.
  • I segnali tecnici indicano una forte tendenza rialzista sia nel breve che nel lungo termine; il prezzo dovrebbe muoversi lateralmente tra $4.550 e $4.800, con un'alta probabilità di mantenersi sopra il supporto.

Il cessate il fuoco attenua il rischio geopolitico mentre gli investitori si preparano a nuove tensioni

Mercoledì, i prezzi dell’oro sono saliti dopo un accordo di cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran, che ha temporaneamente sospeso le azioni militari e permesso l’avvio di negoziati, riducendo le tensioni geopolitiche immediate e alleviando i timori di uno shock all’offerta energetica dovuto a un’escalation. Il conflitto aveva precedentemente spinto i prezzi dell’energia nettamente al rialzo, aumentando le aspettative di inflazione e inducendo le banche centrali, in particolare la Federal Reserve statunitense, a segnalare la possibilità di mantenere o aumentare i tassi di interesse in risposta a un’inflazione persistentemente superiore agli obiettivi. Nonostante la pausa diplomatica, analisti e investitori restano vigili sul rischio di una ripresa delle ostilità, sull’instabilità regionale continua e sulle interruzioni in corso del commercio globale di petrolio, tutti fattori che mantengono elevato il rischio di inflazione e l’incertezza sulle future decisioni di politica monetaria.

La dominanza degli acquirenti si affievolisce mentre emergono segnali di momentum misto e di ipercomprato

I segnali di Momentum sul timeframe giornaliero sono misti. Il MACD mostra un forte momentum ribassista mentre l’ADX segnala vendita, suggerendo che il movimento al rialzo sta perdendo forza nel breve termine. Nel frattempo, l’RSI e il CCI restano in territorio di acquisto, e il Stoch RSI insieme al BBP indicano condizioni di forte ipercomprato, evidenziando una persistente dominanza degli acquirenti ma anche il rischio di un esaurimento a breve termine. L’Awesome Oscillator è neutrale. Dopo un gap up dalla chiusura precedente di $4.719,48 a un’apertura di $4.778,97, i prezzi sono arretrati e ora si attestano vicino al centro dell’intervallo della sessione ($4.699,47 – $4.789,96) con una volatilità moderata, riflettendo un tono intraday misto con un iniziale controllo degli acquirenti ma un momentum in calo.

Bias laterale-rialzista mentre la volatilità limita il rischio di ribasso

Nel breve termine, Gold dovrebbe muoversi all’interno di una fascia compresa tra $4.550 e $4.800, riflettendo la volatilità tipica e centrando i livelli attuali. La probabilità di ulteriori aumenti di prezzo è molto alta, superiore all’80%, rendendo meno probabile una correzione. Lo scenario di base favorisce un movimento laterale vicino alla zona dei $4.700. Una rottura rialzista sopra i $4.800 è possibile se il momentum torna forte, mentre uno scenario ribassista potrebbe verificarsi se il supporto immediato a $4.570 venisse violato, con la possibilità di un calo verso i $4.550.

Viktoras Karapetjanc, esperto presso Traders Union, vede la solida posizione dell’oro al di sopra delle principali medie mobili come un segnale di un sentimento rialzista sottostante. Sottolinea che l’allentamento del rischio geopolitico ha attenuato i timori di inflazione, ma l’incertezza rimane elevata a causa delle condizioni globali instabili. L’analista osserva segnali di momentum misti, con i compratori ancora al comando nonostante alcuni segnali di esaurimento a breve termine. Karapetjanc ritiene che il supporto a $4.570 sia fondamentale per la stabilità nel breve periodo. "A mio avviso, il contesto fondamentale e macroeconomico favorisce chiaramente l’oro, e ulteriori rialzi sopra i $4.800 sono probabili se il mercato ritrova slancio."

In precedenza, gli analisti avevano osservato che l’oro manteneva una prospettiva ampiamente rialzista sostenuta da una domanda elevata delle banche centrali e dai rischi geopolitici persistenti, anche se veniva raccomandata cautela a causa di un momentum tecnico misto e di una volatilità elevata. Gli ultimi sviluppi confermano questa tendenza, con l’attenzione del mercato ora rivolta a capire se l’oro riuscirà a mantenere il suo slancio e a realizzare un deciso breakout sopra la soglia dei $4.800 nelle prossime sessioni.

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