Greggio USA sotto pressione mentre il cessate il fuoco tra USA e Iran continua

Greggio USA sotto pressione mentre il cessate il fuoco tra USA e Iran continua
USCRUDE

​L’attuale scenario per il Crude USA / WTI appare misto, ma con una chiara propensione verso un’elevata volatilità: il mercato è sostenuto dai rischi geopolitici e da un calo locale delle scorte statunitensi, anche se nel medio termine i prezzi restano limitati dalle aspettative di un eccesso di offerta nel 2026. Di conseguenza, il recupero del WTI è stato frenato dalla resistenza nell’area 104,60–104,80$, mentre i prezzi sono nuovamente sotto pressione e stanno testando il livello di 101,80$.

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Contesto fondamentale

Il principale fattore recente è il report EIA per la settimana terminata l’8 maggio: le scorte commerciali di greggio USA sono diminuite di 4,3 milioni di barili a 452,9 milioni, battendo le aspettative e sostenendo tipicamente i prezzi. Allo stesso tempo, anche le scorte di benzina sono calate, mentre l’utilizzo delle raffinerie è rimasto elevato, indicando una domanda stabile di greggio da parte dei raffinatori. Questo rappresenta un segnale rialzista di breve termine per il WTI, soprattutto se i prossimi dati confermeranno ulteriori riduzioni delle scorte.

Offerta e OPEC+

Nel medio termine, il mercato è ancora guidato dall’idea di eccesso di offerta: nel suo report di maggio, l’OPEC ha abbassato la previsione di crescita della domanda globale di petrolio nel 2026 a 1,2 milioni di barili al giorno dai precedenti 1,4 milioni. Nel frattempo, l’IEA segnala un calo delle scorte globali osservate a marzo e aprile, ma ciò non elimina il rischio più ampio di sovrapproduzione in un contesto di aumento dell’output OPEC+ e di una maggiore offerta da parte dei produttori non appartenenti al cartello. Per il WTI, questo significa che ogni rimbalzo viene ancora visto dal mercato come tattico e non come l’inizio di un trend sostenibile.

Geopolitica e prezzi

Un ulteriore sostegno ai prezzi arriva da fattori geopolitici e legati alle sanzioni: negli Stati Uniti, i prezzi del petrolio sono saliti in mezzo alle tensioni in Medio Oriente e a esportazioni più forti causate da interruzioni nei flussi commerciali globali. In un contesto più ampio, le restrizioni all’export e le interruzioni dell’offerta stanno già avendo un impatto evidente sull’equilibrio domanda-offerta, ma l’effetto resta instabile e viene rapidamente compensato dalle aspettative di un aumento della produzione. Di conseguenza, il mercato rimane molto sensibile alle notizie, ma fatica a mantenere i rialzi senza conferme da scorte e domanda.

Quadro tecnico

Sebbene il WTI sia ancora scambiato sopra la soglia psicologica dei 100$, i rischi di ribasso verso quest’area attualmente prevalgono dopo la rottura del supporto a 102,20$. Una perdita della soglia dei 100$ potrebbe intensificare la pressione ribassista, ma come già evidenziato nell’articolo Il greggio USA resta sostenuto mentre le tensioni geopolitiche alimentano i timori sull’offerta, qualsiasi escalation in Medio Oriente probabilmente innescherebbe un forte rally dei prezzi del petrolio.

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