Italia, occupazione in aumento ad aprile mentre la disoccupazione scende al 5,1%

Italia, occupazione in aumento ad aprile mentre la disoccupazione scende al 5,1%
Occupazione in crescita

Il mercato del lavoro italiano mostra ad aprile 2026 un rafforzamento su base mensile, con più occupati e un calo sia dei disoccupati sia degli inattivi. Il tasso di occupazione sale al 63,1%, mentre la disoccupazione diminuisce di 0,1 punti percentuali e quella giovanile scende al 16,9%.

In evidenza

  • Ad aprile 2026 in Italia gli occupati crescono dello 0,5% su mese (+123mila) e la disoccupazione scende al 5,1%, con diminuzione degli inattivi dello 0,8% (-102mila).
  • Nel trimestre febbraio-aprile 2026 rispetto al precedente, gli occupati aumentano di 108mila unità (+0,4%), mentre i disoccupati calano del 4,3% (-60mila) e gli inattivi dello 0,4% (-46mila).
  • Su base annua, gli occupati salgono dell'1,1% (+269mila) a 24,337 milioni, trainati da dipendenti permanenti (+143mila) e autonomi (+190mila), mentre i disoccupati scendono del 16,6% (-260mila).

Andamento mensile e confronto trimestrale

Come riportato dall'Istat, ad aprile 2026 il numero degli occupati cresce dello 0,5% rispetto al mese precedente, pari a 123mila unità in più. L'aumento interessa uomini e donne, lavoratori dipendenti e autonomi, e tutte le classi d'età tranne i 35-49enni, per i quali il livello dell'occupazione resta sostanzialmente stabile.

Nello stesso mese diminuiscono le persone in cerca di lavoro dell'1,3%, pari a 18mila unità, con una flessione che riguarda entrambi i sessi e quasi tutte le fasce anagrafiche, ad eccezione dei 35-49enni, tra i quali i disoccupati risultano in aumento. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni calano dello 0,8%, pari a 102mila unità, e il tasso di inattività scende al 33,4%.

Nel confronto tra il trimestre febbraio-aprile 2026 e quello precedente, novembre 2025-gennaio 2026, gli occupati aumentano di 108mila unità, pari allo 0,4%. Nello stesso confronto trimestrale si riducono sia le persone in cerca di lavoro, in calo del 4,3% o 60mila unità, sia gli inattivi di 15-64 anni, in diminuzione dello 0,4% o 46mila unità.

Segnali per il mercato del lavoro italiano

Su base annua, rispetto ad aprile 2025, gli occupati aumentano dell'1,1%, pari a 269mila unità in più. La crescita riguarda uomini, donne, persone tra 25 e 34 anni e gli over 50, mentre si registra un calo tra i 15-24enni e i 35-49enni; il tasso di occupazione cresce di 0,6 punti rispetto a un anno prima.

Il numero complessivo degli occupati raggiunge 24 milioni 337mila persone. Nel dettaglio, i dipendenti permanenti sono 16 milioni 480mila, i dipendenti a termine 2 milioni 525mila e gli autonomi 5 milioni 332mila.

L'incremento annuo dell'occupazione riflette la crescita dei dipendenti permanenti, aumentati di 143mila unità, e degli autonomi, saliti di 190mila, a fronte della riduzione di 64mila dipendenti a termine. Nello stesso confronto con aprile 2025 diminuiscono anche le persone in cerca di lavoro, in calo del 16,6% o 260mila unità, e gli inattivi tra 15 e 64 anni, in flessione dello 0,1% o 13mila unità.

Nel nostro precedente articolo sulla puntualità dei pagamenti tra imprese in Italia nel 2025 abbiamo evidenziato un lieve peggioramento: cala la quota di aziende che saldano entro 30 giorni, mentre non si registra un aumento significativo dei ritardi più gravi oltre i 90 giorni. Abbiamo inoltre segnalato l’arretramento dell’Italia nelle classifiche europee e mondiali della puntualità, un elemento utile per leggere il contesto in cui operano le imprese insieme ai più recenti segnali dal mercato del lavoro.

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