AEFI e IT-EX lanciano una campagna per rafforzare il ruolo economico delle fiere italiane
Nel Global Exhibition Day del 3 giugno 2026, AEFI e IT-EX avviano la campagna social “Fiere, motore del Made in Italy” per sostenere la centralità del comparto fieristico nell’economia nazionale. L’iniziativa si inserisce in un calendario di circa 900 eventi previsti nel 2026 e accompagna un settore che genera un impatto economico stimato in 22,5 miliardi di euro l’anno.
In evidenza
- L'Italia ospiterà circa 900 eventi fieristici nel 2026, tra cui 276 internazionali e 202 nazionali, posizionandosi quarta a livello mondiale.
- Il comparto fieristico italiano genera un impatto economico annuo di 22,5 miliardi di euro, pari allo 0,7% del PIL nazionale.
- Nel 2025 sono previste missioni di incoming in 128 fiere italiane con oltre 11.000 operatori esteri e 234 padiglioni nazionali in 60 Paesi.
Campagna 2026 e numeri del comparto
Come riferito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la campagna prevede la diffusione di un video pensato per valorizzare il ruolo strategico del sistema fieristico italiano nella promozione delle imprese, nei processi di internazionalizzazione e nella crescita dell’economia del Paese. L’iniziativa accompagna l’11ª edizione del Global Exhibition Day, promossa da UFI, Unione Fiere Internazionali, e centrata nel 2026 sul tema “Exhibitions drive opportunities”.Il sistema italiano conta circa 900 eventi in calendario nel 2026, di cui 276 fiere internazionali e 202 nazionali. Questo posiziona l’Italia al quarto posto nel mondo e al secondo in Europa per ampiezza del sistema espositivo, confermando il peso industriale e commerciale del settore.
Impatto su export e competitività
Secondo i dati richiamati nel testo, il comparto fieristico genera ogni anno un impatto economico stimato in 22,5 miliardi di euro, pari allo 0,7% del PIL nazionale. Il tema scelto per il GED 2026 sottolinea proprio il contributo delle manifestazioni fieristiche alla competitività delle imprese e allo sviluppo dei territori.Le fiere restano inoltre uno strumento rilevante per sostenere le esportazioni italiane, anche attraverso le attività del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia. Nel 2025 vengono realizzate missioni di incoming in 128 manifestazioni fieristiche italiane con oltre 11.000 operatori economici esteri, mentre sono organizzati 234 padiglioni nazionali in 60 Paesi con la partecipazione di più di 6.000 aziende italiane.
Nel nostro precedente approfondimento sulla fuga di talenti e sull’imprenditorialità giovanile, abbiamo ricostruito l’allarme lanciato dai Giovani imprenditori di Confindustria sul calo di competitività legato all’esodo degli under 35. Nell’articolo si parlava anche delle proposte per invertire il trend, come la “Borsa per l’imprenditorialità”, e di iniziative mirate a favorire il rientro di competenze in Italia, come l’incentivo di Aitho per i professionisti digitali in Sicilia.
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