Iveco prevede ricavi ed ebit adjusted in crescita nel 2026 e ritorno alla cassa

Iveco prevede ricavi ed ebit adjusted in crescita nel 2026 e ritorno alla cassa
Iveco: crescita e ritorno alla cassa

Iveco Group indica per il 2026 un miglioramento dei principali indicatori operativi, mentre mantiene l'attenzione su qualità, disciplina dei costi ed esecuzione industriale. La società segnala anche il ritorno alla generazione di cassa nelle attività industriali, nel quadro delle attuali dinamiche di settore e della visibilità disponibile per il resto dell'anno.

In evidenza

  • Iveco Group prevede per il 2026 ricavi consolidati ed ebit adjusted in crescita anno su anno, con ritorno alla generazione di free cash flow industriale.
  • Nel 2025 il gruppo intensifica il focus su qualità ed efficienza per costruire un'azienda più snella e disciplinata in linea con le esigenze del mercato.
  • L'assemblea autorizza il riacquisto di fino a 10.000.000 di azioni ordinarie per un massimo di 130 milioni di euro entro 18 mesi, rafforzando la flessibilità finanziaria.

Obiettivi operativi e indicazioni per il 2026

Come riportato da Il Sole 24 Ore, le indicazioni arrivano da una nota diffusa da Olof Persson, ceo di Iveco Group, in occasione dell'assemblea annuale dei soci ad Amsterdam. Il manager afferma che le priorità operative per il 2026 restano concentrate su qualità, efficienza e disciplina sui costi in tutta l'organizzazione, capacità di esecuzione industriale e conferma del focus sul portafoglio elettrico e multi-fuel.

Persson dichiara che, alla luce delle attuali dinamiche di settore e della visibilità disponibile per la restante parte dell'anno, il gruppo prevede di chiudere il 2026 con ricavi consolidati ed ebit adjusted in crescita anno su anno. Per il free cash flow delle attività industriali, la società prevede inoltre un ritorno alla generazione di cassa nell'esercizio 2026.

Il ceo aggiunge che nel corso del 2025 il gruppo si focalizza con crescente determinazione sulla qualità e continua ad accelerare il programma di efficienza, con l'obiettivo di costruire un'azienda più snella, più disciplinata e più solida nella programmazione. La strategia, nelle parole del management, è offrire veicoli e tecnologie con standard qualitativi e struttura di costo adeguati alle esigenze dei clienti e ai contesti operativi in cui lavorano.

Delibere dell'assemblea e impatto sulla governance

L'assemblea approva il bilancio 2025 e rinnova parte della governance del gruppo. Suzanne Heywood e Olof Persson vengono rinominati executive directors, mentre Judy Curran, Tufan Erginbilgic, Clara Fain, Essimari Kairisto, Linda Knoll, Alessandro Nasi e Lorenzo Simonelli vengono rinominati non-executive directors.

L'assise autorizza inoltre il consiglio di amministrazione al riacquisto di fino a 10.000.000 di common shares per un importo complessivo massimo di 130 milioni di euro, da realizzare entro 18 mesi dalla data dell'assemblea. La misura rafforza la flessibilità finanziaria del gruppo e si affianca agli obiettivi di crescita operativa e di ritorno alla cassa indicati per il 2026.

Nel nostro precedente approfondimento sul Premio Impresa Sostenibile 2026 abbiamo spiegato che la quinta edizione dell’iniziativa mira a valorizzare le PMI italiane capaci di integrare sostenibilità ambientale, economica e sociale nei propri modelli di crescita. Abbiamo anche ricordato che le candidature restano aperte fino al 23 settembre 2026 e che i progetti sono valutati in linea con temi come economia circolare, decarbonizzazione, inclusione e obiettivi UE/PNRR.

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