Corte dei conti e OLAF rafforzano la cooperazione contro le frodi ai danni degli interessi finanziari dell'Ue

Corte dei conti e OLAF rafforzano la cooperazione contro le frodi ai danni degli interessi finanziari dell'Ue
Alleanza contro le frodi Ue

La Corte dei conti e OLAF sottoscrivono questa mattina un accordo di cooperazione amministrativa per intensificare lo scambio di informazioni nella tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea. L'intesa punta a sostenere il contrasto e la prevenzione di frodi, corruzione e altre attività illegali e aggiorna il quadro di collaborazione già esistente tra le due istituzioni.

In evidenza

  • La Corte dei conti italiana e OLAF hanno firmato un nuovo Accordo amministrativo per rafforzare lo scambio di informazioni contro le frodi finanziarie Ue.
  • L'intesa aggiorna il Protocollo d'intesa del settembre 2013, ampliando la cooperazione su prevenzione e contrasto di frodi, corruzione e altre attività illegali.
  • La presenza di Petr Klement (OLAF), Pio Silvestri e Antonio Mezzera sottolinea la rilevanza operativa dell'accordo per i controlli sulle risorse europee.

Accordo amministrativo e aggiornamento del quadro di collaborazione

Come riferito dalla Corte dei conti, la firma avviene presso i locali dell'istituzione e formalizza un Accordo di cooperazione amministrativa con OLAF, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode. L'obiettivo è rafforzare lo scambio di informazioni tra le parti nel comune intento di proteggere gli interessi finanziari dell'Unione europea.

L'intesa si concentra sul contrasto e sulla prevenzione delle frodi, della corruzione e di ogni altra attività illegale che possa ledere le risorse finanziarie dell'Unione. Il nuovo accordo segue e aggiorna i precedenti impegni di collaborazione amministrativa tra le due istituzioni.

Rilevanza istituzionale per i controlli sugli affari europei

A sottoscrivere l'accordo sono Petr Klement, Direttore generale di OLAF, Pio Silvestri, Procuratore Generale, e Antonio Mezzera, Presidente della Sezione di controllo per gli affari europei e internazionali. La presenza dei vertici coinvolti segnala il rilievo operativo dell'intesa per il coordinamento tra attività di controllo e tutela delle risorse europee.

Il documento si inserisce nella continuità del Protocollo d'intesa firmato nel settembre 2013, che già prevedeva forme di collaborazione amministrativa. Con l'aggiornamento, le due istituzioni consolidano un presidio comune su un'area sensibile per la gestione e la difesa dei fondi dell'Unione europea.

Nella nostra precedente analisi sul raggiungimento del target PNRR per la riduzione dei tempi dei processi civili abbiamo evidenziato che l’Italia ha centrato l’obiettivo con anticipo, grazie soprattutto all’accelerazione della Cassazione e a un migliore smaltimento dell’arretrato. Il calo del disposition time ha rafforzato la prevedibilità del contenzioso per cittadini e imprese, con ricadute positive anche sull’attrattività del Paese verso gli investitori in un quadro di impegni monitorati a livello UE.

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