Friuli-Venezia Giulia, Corte dei conti convoca il giudizio di parificazione sul rendiconto 2025
La Regione Friuli-Venezia Giulia si prepara a un passaggio istituzionale rilevante per la verifica dei conti dell’esercizio 2025, con un’udienza fissata a Trieste per il 16 luglio 2026. La sessione si svolgerà nella sede della Corte dei conti di Viale Miramare 19 e includerà gli interventi dei magistrati della Sezione regionale di controllo, della Procura regionale e del presidente della Regione.
In evidenza
- La Corte dei conti fisserà il giudizio di parificazione sul rendiconto 2025 della Regione Friuli-Venezia Giulia per giovedì 16 luglio 2026 a Trieste.
- Il collegio sarà presieduto da Tiziana Spedicato e composto da Daniele Bertuzzi, Antonella Manca, Tamara Lollis e Marco Coiz, con relazione in aula.
- Durante l'udienza intervengono il procuratore regionale Alberto Mingarelli e il presidente regionale Massimiliano Fedriga, senza trasmissione in diretta streaming.
Udienza a Trieste e composizione del collegio
Come riferisce Corte dei conti, giovedì 16 luglio 2026 alle ore 11.00 è in programma a Trieste il giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Friuli-Venezia Giulia relativo all’esercizio 2025. L’appuntamento si tiene nella sede dell’istituzione in Viale Miramare 19.L’udienza è presieduta da Tiziana Spedicato, presidente della Sezione regionale di controllo. Il collegio è composto dai magistrati Daniele Bertuzzi, Antonella Manca, Tamara Lollis e Marco Coiz, cui spetta la relazione in aula.
Rilievo istituzionale per i conti regionali
Nel corso della seduta interviene per la requisitoria il procuratore regionale Alberto Mingarelli. È inoltre previsto l’intervento del presidente della Regione Friuli Venezia-Giulia, Massimiliano Fedriga.L’udienza rappresenta un passaggio formale nel controllo sul rendiconto regionale e definisce il quadro istituzionale del confronto sui risultati contabili dell’esercizio 2025. Non è prevista la diretta streaming.
Nella nostra precedente analisi sulla relazione della Corte dei conti sulla gestione 2024 di Eni abbiamo evidenziato il calo dell’utile netto e la lieve contrazione del patrimonio netto, in un contesto di prezzi energetici più deboli e mercato del gas sotto pressione. L’articolo ricordava anche la presenza internazionale del gruppo e collegava l’andamento dei risultati alla volatilità di Brent e gas europeo.
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