Tesoro prevede nuovi benchmark Btp nel terzo trimestre mentre sale il costo medio delle emissioni

Tesoro prevede nuovi benchmark Btp nel terzo trimestre mentre sale il costo medio delle emissioni
Nuovi Btp, costi in aumento

Dopo aver collocato circa 171,5 miliardi di euro di titoli di Stato a medio-lungo termine entro fine maggio, il Ministero dell'Economia e delle Finanze pianifica nuove emissioni per il terzo trimestre. Il programma si inserisce in una seconda parte dell'anno in cui il funding deve coprire circa 128 miliardi di euro di scadenze, oltre al fabbisogno del settore statale dei prossimi mesi.

In evidenza

  • Il Tesoro prevede quattro nuovi benchmark Btp a 2, 5, 7 e 10 anni nel terzo trimestre per la gestione del debito 2026.
  • A fine maggio, le emissioni di titoli di Stato a medio-lungo termine hanno raggiunto 171,5 miliardi di euro, coprendo rifinanziamenti per circa 133 miliardi.
  • Il costo medio delle emissioni fino a maggio 2026 è salito al 2,91% dal 2,75% del 2025, segnalando condizioni di raccolta più onerose per lo Stato.

Piano di emissioni e fabbisogno nel terzo trimestre

Come riportato da Il Sole 24 Ore, il Tesoro prevede nel terzo trimestre quattro nuovi benchmark Btp sulle scadenze a 2, 5, 7 e 10 anni, nell'ambito della gestione del debito per la restante parte del 2026.

Alla fine di maggio, il Mef ha effettuato emissioni di titoli di Stato a medio-lungo termine per un importo nominale complessivo di circa 171,5 miliardi di euro. L'attività di funding, nello stesso periodo, ha coperto il fabbisogno del settore statale e ha consentito di rifinanziare titoli di Stato a medio-lungo termine e titoli emessi in formato non domestico in scadenza per circa 133 miliardi di euro, inclusi gli importi ritirati nelle operazioni di concambio e riacquisto.

Per il periodo compreso tra l'1 giugno e il 31 dicembre, l'attività di funding deve inoltre tenere conto di scadenze di titoli di Stato a medio-lungo termine per un importo complessivo di circa 128 miliardi di euro, a cui si aggiunge la quota di fabbisogno del settore statale dei prossimi mesi.

Indicatori del debito e impatto sul mercato

Al 31 maggio, la vita media del debito è pari a 6,96 anni, in lieve aumento rispetto ai 6,92 anni registrati al 31 dicembre 2025. Il dato segnala una stabilità nella struttura delle scadenze, mentre il Tesoro continua a presidiare il mercato lungo più punti della curva.

Il costo medio all'emissione fino a fine maggio 2026 sale al 2,91%, rispetto al 2,75% medio del 2025. L'aumento indica condizioni di raccolta più onerose per lo Stato, in un contesto in cui il volume delle emissioni resta elevato e la gestione del rifinanziamento continua a essere centrale per il mercato obbligazionario italiano.

Nella nostra precedente analisi sull’emissione multi-tranche di yankee bond di Intesa Sanpaolo abbiamo evidenziato il collocamento da 3,5 miliardi di dollari sul mercato statunitense, sostenuto da una domanda molto elevata da parte di investitori istituzionali. L’operazione ha permesso anche un restringimento degli spread rispetto alle indicazioni iniziali, rafforzando il posizionamento internazionale della banca e confermando l’accesso a una base di finanziamento ampia e diversificata.

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