Tesoro prevede quattro nuovi benchmark BTp nel terzo trimestre

Tesoro prevede quattro nuovi benchmark BTp nel terzo trimestre
Quattro nuovi BTp in arrivo

Nel quadro della gestione del debito per la seconda metà del 2026, il Tesoro indica un nuovo calendario di emissioni a medio-lungo termine per il terzo trimestre dell’anno. Il piano include quattro nuovi titoli di riferimento tra 2 e 10 anni e una stima di emissioni lorde tra 130 e 145 miliardi di euro nel secondo semestre.

In evidenza

  • Il Tesoro annuncia per il terzo trimestre l'emissione di quattro nuovi BTp benchmark: Short Term 2028, 5 anni 2032, 7 anni 2033 e 10 anni 2036.
  • Saranno collocate nuove tranche di BTp già esistenti, tra cui il 3% 2029, il 3,15% 2031, il 3,30% 2033 e il 3,80% 2036.
  • Le emissioni lorde di titoli a medio-lungo termine sono stimate tra 130 e 145 miliardi di euro tra l’1 luglio e il 31 dicembre 2026, con emissioni nette previste da 10 a 25 miliardi.

Piano di emissioni e scadenze del terzo trimestre

Come si legge nel programma trimestrale di emissione del dipartimento del Tesoro del Mef, sul mercato arrivano nel terzo trimestre quattro nuovi titoli benchmark: un BTp Short Term con scadenza 30 ottobre 2028, un 5 anni con scadenza 1 febbraio 2032, un 7 anni con scadenza 15 settembre 2033 e un 10 anni con scadenza 1 ottobre 2036.

Il dipartimento prevede inoltre nuove tranche di titoli già in corso di emissione, in particolare del BTp 3% con scadenza 15 settembre 2029, del BTp 3,15% con scadenza 1 giugno 2031, del BTp 3,30% con scadenza 15 giugno 2033 e del BTp 3,80% con scadenza 1 luglio 2036.

Stime sul fabbisogno per il secondo semestre

Tenendo conto delle disponibilità di cassa attuali, delle emissioni di giugno già effettuate e di quelle annunciate con regolamento entro il 30 giugno, pari a circa 50 miliardi di euro, per il periodo compreso tra l’1 luglio e il 31 dicembre 2026 si stimano emissioni lorde di titoli a medio-lungo termine in un intervallo tra 130 e 145 miliardi di euro.

La nota precisa che questo importo è calcolato al netto dei previsti prestiti del pacchetto Ngeu e Safe per il 2026, oltre che dell’attività di gestione delle disponibilità di cassa nel corso dell’anno. Considerate le scadenze, la stima implica emissioni nette per circa 10-25 miliardi di euro nello stesso periodo.

L’emissione multi-tranche di yankee bond di Intesa Sanpaolo sul mercato statunitense ha mostrato una domanda molto elevata da parte degli investitori istituzionali, con ordini arrivati fino a circa 20 miliardi di dollari su 3,5 miliardi collocati. Nel nostro precedente approfondimento abbiamo evidenziato anche il restringimento degli spread finali rispetto alle indicazioni iniziali e il rafforzamento dell’accesso della banca a una base di finanziatori ampia e diversificata negli USA.

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