Italia, la filiera subacquea raggiunge 3,5 miliardi di euro

Italia, la filiera subacquea raggiunge 3,5 miliardi di euro
Filiera subacquea da record

La dimensione subacquea italiana consolida un profilo industriale strategico e porta il valore stimato della filiera a 3,5 miliardi di euro. Il dato emerge dal primo Rapporto nazionale sul settore, che censisce 189 imprese attive e indica una forte incidenza di occupazione qualificata.

In evidenza

  • Il valore dei prodotti e sistemi della filiera subacquea in Italia è passato da 1,1 miliardi di euro nel 2013 a 3,5 miliardi nel 2022, segnando una crescita del 216%.
  • Secondo il Rapporto Nazionale, 189 aziende effettive del settore generano 30,5 miliardi di euro di fatturato e 7,3 miliardi di valore aggiunto, con 63.458 addetti totali.
  • La filiera subacquea italiana espande il suo ruolo strategico attraverso difesa, energia offshore, telecomunicazioni, ricerca scientifica e deep sea mining, con crescente impatto su sicurezza e infrastrutture.

Rapporto nazionale e perimetro del settore

Come anticipato da Il Sole 24 Ore, il primo Rapporto nazionale sulla Dimensione subacquea italiana viene presentato oggi nel corso di un'iniziativa promossa da Simona Petrucci, presidente dell'Intergruppo parlamentare per l'economia del mare. Lo studio è realizzato da Ossermare, osservatorio nazionale di Informare, azienda speciale della Camera di commercio Frosinone Latina, con il contributo scientifico del centro studi Tagliacarne, in collaborazione con il Polo nazionale della dimensione subacquea della Spezia, Unioncamere e Assonautica.

Il documento nasce dal protocollo d'intesa sottoscritto nel 2025 tra Unioncamere, Assonautica e il Polo nazionale della dimensione subacquea, che pone le basi per la costituzione dell'Osservatorio nazionale underwater. Secondo gli estensori, il lavoro rappresenta la prima individuazione organica delle consistenze economiche dell'underwater economy italiana e punta a fornire al Paese uno strumento permanente di analisi, monitoraggio e conoscenza del comparto.

Partendo da circa 1.700 imprese potenzialmente riconducibili alla dimensione subacquea, una riclassificazione dei prodotti e una verifica automatica e manuale consentono di censire 189 aziende effettivamente operative nel settore. Queste imprese occupano complessivamente 63.458 addetti, pari allo 0,34% dell'occupazione nazionale, di cui 25.403 laureati, circa il 40% del totale e quasi il doppio della media manifatturiera italiana.

Impatto industriale e aree di sviluppo

Le 189 imprese generate dal censimento producono 30,5 miliardi di euro di fatturato complessivo, non limitato alle sole attività subacquee, pari allo 0,72% del totale nazionale, e 7,3 miliardi di euro di valore aggiunto, equivalenti allo 0,68% dell'economia italiana. Il valore dei prodotti e dei sistemi riconducibili alla dimensione subacquea passa da 1,1 miliardi di euro nel 2013 a 3,5 miliardi nel 2022, con una crescita del 216% in meno di dieci anni.

L'analisi individua diversi assi di sviluppo del comparto, dalla difesa e sicurezza all'energia offshore, fino alle telecomunicazioni e alle infrastrutture critiche. Rientrano nel perimetro anche la ricerca scientifica e ambientale, con attività di oceanografia, monitoraggio climatico, biodiversità marina e mappatura dei fondali, oltre al deep sea mining per l'estrazione di terre rare e noduli polimetallici.

Il quadro del rapporto rafforza così il peso della filiera subacquea nell'industria italiana, in un contesto in cui sorveglianza dei fondali, protezione di cavi e condutture strategiche e manutenzione di infrastrutture offshore assumono una rilevanza crescente per sicurezza, energia e connettività.

Nella nostra precedente analisi su Retelit e sull’operazione Sparkle abbiamo ricostruito il piano di investimenti triennale da 350 milioni di euro e le opzioni allo studio per valorizzare o cedere i data center. Abbiamo inoltre evidenziato l’avvicinarsi del closing su Sparkle, la società dei cavi sottomarini, e il ruolo della crescita dei servizi cloud nel rafforzare il posizionamento di Retelit nelle infrastrutture digitali italiane.

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