AgCom sanziona Retelit Digital Services e Tekmind per controlli sul teleselling

AgCom sanziona Retelit Digital Services e Tekmind per controlli sul teleselling
AgCom sanziona teleselling

L'attività di vigilanza avviata da AGCOM nel novembre 2025 sulle numerazioni usate per teleselling e telemarketing sfocia in due procedimenti sanzionatori contro Retelit Digital Services e Tekmind. Le multe ammontano rispettivamente a 700.000 euro e 122.500 euro e riguardano, tra l'altro, i controlli sulle numerazioni impiegate dai call center e sui rischi di spoofing.

Punti chiave

  • AGCOM ha sanzionato Retelit Digital Services e Tekmind per mancata attuazione delle misure di controllo sulle numerazioni usate nei servizi di teleselling.
  • L'autorità ha avviato dal novembre 2025 un monitoraggio sullo spoofing e sull'utilizzo corretto delle numerazioni basato su numerose segnalazioni.
  • Il provvedimento segnala un aumento della pressione regolatoria sul settore telecomunicazioni, spingendo i fornitori di numerazioni a rafforzare i controlli sui clienti.

Sanzioni e contestazioni sulle numerazioni

Come riporta Teleborsa, citando una nota di AGCOM, i provvedimenti riguardano la mancata attuazione delle misure imposte ai soggetti assegnatari delle numerazioni, tenuti a verificare la correttezza dei numeri utilizzati dai call center e a gestire le numerazioni assegnate secondo criteri di diligenza.

L'Autorità contesta in particolare l'assenza dei controlli richiesti anche nei casi di generazione delle numerazioni tramite la tecnica dello spoofing, nell'ambito di un'attività di vigilanza avviata sulla base di numerose segnalazioni. L'iniziativa di monitoraggio è iniziata nel novembre 2025 e si concentra sul corretto utilizzo delle numerazioni per finalità di teleselling e telemarketing.

La posizione di Retelit e l'impatto sul settore

Retelit afferma di avere appreso di essere destinataria di una sanzione AGCOM per mancata vigilanza in una più ampia istruttoria sul telemarketing e definisce il provvedimento inatteso, sia nell'esito sia nell'entità, riservandosi ulteriori valutazioni.

La società precisa di non svolgere né commissionare attività di telemarketing via call center per la vendita dei propri servizi. In qualità di operatore di telecomunicazioni, aggiunge che la propria attività si limita alla cessione in uso ad altri operatori telefonici autorizzati di numerazioni telefoniche per effettuare e ricevere chiamate sulla rete Retelit.

Il caso segnala una pressione regolatoria crescente sul settore delle telecomunicazioni e sui fornitori di numerazioni, chiamati a rafforzare i controlli operativi sui soggetti che utilizzano tali risorse per campagne commerciali telefoniche.

Nel nostro precedente articolo sul recupero del comparto telecomunicazioni in Italia, abbiamo segnalato l’inversione di tendenza dell’indice tlc a Piazza Affari dopo una serie di sedute negative. In quel contesto avevamo evidenziato i titoli più dinamici del settore, con una tenuta relativa del listino italiano rispetto all’Europa e acquisti concentrati soprattutto su società infrastrutturali e di rete.

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