Il complesso delle Torri dell’Eur torna pienamente operativo a Roma dopo un intervento di rigenerazione urbana che riporta sul mercato un asset rimasto inutilizzato per anni. Il progetto, realizzato dal Gruppo CDP tramite CDP Real Asset SGR, interessa cinque edifici per circa 60mila metri quadrati, oltre a quasi 22mila metri quadrati di spazi interrati.
Punti chiave
- CDP ha completato nel 2024 la riqualificazione delle Torri dell’Eur a Roma, iniziata nel 2022 e riguardante cinque edifici storici rimasti inutilizzati per anni.
- L’intervento ha combinato tutela architettonica e innovazione, adeguando le strutture ai più avanzati criteri di efficienza energetica, tecnologia e sostenibilità ambientale.
- La valorizzazione immobiliare delle Torri rappresenta per CDP Real Asset SGR un ritorno alla produttività di un asset strategico, senza ulteriore consumo di suolo, generando benefici urbani e collettivi.
Intervento completato e caratteristiche del progetto
Come riportato da Teleborsa, il Gruppo CDP rende nuovamente disponibile alla Capitale il complesso immobiliare delle Torri dell’Eur dopo un cantiere avviato nel 2022 e finalizzato al recupero di un asset rimasto a lungo inutilizzato.L’operazione riguarda cinque edifici complessivi, tre torri di 17 piani, due corpi bassi e un edificio di collegamento. Le strutture, progettate e realizzate all’inizio degli anni Sessanta dall’architetto Cesare Ligini, si trovano nel cuore dell’Eur, in una posizione considerata strategica nel panorama urbano romano.
Secondo CDP, l’intervento coniuga tutela del patrimonio architettonico e innovazione, con il recupero dei caratteri originari delle Torri e il loro adeguamento ai più avanzati criteri di efficienza energetica, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. L’amministratore delegato di CDP, Dario Scannapieco, afferma che il progetto mostra la capacità del gruppo di realizzare interventi complessi mettendo a sistema competenze finanziarie, immobiliari e industriali, con CDP Real Asset in prima linea e il supporto di Fintecna.
Impatto urbano e valorizzazione immobiliare
Per CDP Real Asset SGR, la riqualificazione dimostra come un patrimonio di valore rimasto inutilizzato per anni possa tornare a generare benefici concreti per la città e per la collettività. L’amministratore delegato Antonino Turicchi sottolinea che la scelta è stata quella di preservare l’identità del complesso, valorizzandone la storia e proiettandolo nel futuro, senza ulteriore consumo di suolo.Il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, definisce il progetto un esempio della rigenerazione che l’amministrazione vuole promuovere in città, puntando sul recupero del patrimonio esistente con qualità, sostenibilità e innovazione. Anche il vice ministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, indica l’operazione come una conferma del contributo che la valorizzazione immobiliare può offrire all’ammodernamento e allo sviluppo urbano, restituendo a Roma un bene di valore storico e architettonico capace di generare valore nel tempo.
Nel nostro precedente approfondimento sui certificati bianchi (Titoli di Efficienza Energetica) in Italia abbiamo ricostruito l’andamento dei primi nove mesi del 2026, evidenziando l’aumento delle rendicontazioni e dei procedimenti amministrativi gestiti dal GSE. L’articolo segnalava anche il peso della cogenerazione ad alto rendimento nel volume complessivo dei TEE rilasciati o ritirati e il progressivo ridimensionamento delle pratiche legate ai progetti più datati.
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