Il titolo Nvidia cala dell'1,8%, mentre la resistenza regge dopo i nuovi acquisti di ARK
Al 6 agosto, le azioni Nvidia sono scambiate a 176,80 dollari, in calo dell'1,8% nelle ultime 24 ore.
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Il titolo ha subito una leggera flessione dopo aver brevemente testato il massimo storico di 181,45 dollari all'inizio della settimana.
I punti salienti
- Nvidia è scesa dell'1,8% a 176,80 dollari dopo non essere riuscita a superare la resistenza di 182 dollari.
- ARK Invest ha ripreso a comprare, mentre Morgan Stanley ha alzato il suo obiettivo di prezzo a 200 dollari.
- Il titolo rimane tecnicamente forte ma deve affrontare un consolidamento a breve termine tra valutazioni elevate e rischi normativi.
Questo livello funge ora da resistenza immediata, mentre il supporto si sta formando vicino a 175 dollari, con un ulteriore supporto a 165 dollari, che coincide con la media mobile semplice (SMA) a 50 giorni. La SMA a 200 giorni è significativamente più bassa, intorno ai 145 dollari, e riflette la forza del trend rialzista a lungo termine di Nvidia. Nonostante il recente calo, la struttura dell'azione dei prezzi rimane rialzista.
Il titolo continua a scambiare ben al di sopra delle medie mobili chiave, con uno slancio verso l'alto ancora intatto. L'indice di forza relativa (RSI) si aggira attualmente intorno alla metà degli anni '60, suggerendo che il titolo si sta avvicinando al territorio di ipercomprato, ma non segnala ancora un'inversione importante. Le bande di Bollinger iniziano a stringersi, il che potrebbe precedere un movimento di breakout in entrambe le direzioni.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (giugno 2025 - agosto 2025). Fonte: TradingView
Il volume è stato elevato il 5 e il 6 agosto, mostrando una rinnovata attività istituzionale. Nvidia ha visto un sostegno consistente sui ribassi da parte dei grandi operatori, soprattutto nelle ultime due settimane, quando il titolo si è consolidato intorno ai 170 dollari prima di fare un rialzo. I livelli di estensione di Fibonacci basati sul trend, dal minimo di giugno al massimo di luglio, suggeriscono che il prossimo obiettivo di rialzo si trova intorno ai 187-190 dollari, a condizione che Nvidia riesca a superare con decisione la resistenza di 182 dollari.
Contesto di mercato e sentiment degli investitori
Nvidia continua a dominare i titoli dei giornali come leader nella tecnologia dei chip AI. L'H100 dell'azienda e l'imminente architettura GPU Blackwell sono diventate fondamentali per le strategie infrastrutturali di giganti del cloud come Microsoft, Meta e Amazon. Nel luglio 2025 Nvidia ha brevemente superato i 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, diventando così la seconda società pubblica di maggior valore a livello globale dopo Apple.
Morgan Stanley ha recentemente alzato il suo obiettivo di prezzo da 170 a 200 dollari, citando il miglioramento delle condizioni di fornitura dei chip di fascia alta e la consistente domanda da parte degli hyperscaler e delle iniziative di AI aziendali. Questa previsione rialzista ha contribuito a innescare il recente rally da 165 a 180 dollari. L'azienda ha anche osservato che i margini di Nvidia potrebbero espandersi ulteriormente nella seconda metà del 2025, grazie all'entrata in produzione di un maggior numero di GPU Blackwell e alla riduzione dei colli di bottiglia della catena di fornitura.
In un cambiamento degno di nota, ARK Invest di Cathie Wood ha ripreso ad acquistare Nvidia. Il 5 agosto, sia l'ARK Autonomous Technology & Robotics ETF che l'ARK Space Exploration ETF hanno acquistato complessivamente oltre 23.000 azioni di NVDA, per un investimento di circa 4,2 milioni di dollari. Questo riporta Nvidia tra le prime 15 partecipazioni di ciascun ETF, segnalando una rinnovata convinzione da parte di uno dei più seguiti investitori focalizzati sull'innovazione.
Previsioni e scenari di prezzo
Nel breve termine, è probabile che Nvidia si consolidi tra 175 e 182 dollari, mentre il mercato attende ulteriori chiarimenti sulla spesa per l'intelligenza artificiale dai principali comunicati stampa del settore. Un movimento sostenuto al di sopra dei 182 dollari segnalerebbe forza e aprirebbe la porta alla zona dei 185-190 dollari, con una potenziale corsa verso l'obiettivo di prezzo di 200 dollari di Morgan Stanley nelle prossime 2-4 settimane.
L'ipotesi ribassista prevede una mancata rottura della resistenza, seguita da nuove preoccupazioni sulla Cina o da una spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale più debole del previsto da parte delle principali aziende tecnologiche. In questo scenario, Nvidia potrebbe tornare a testare il supporto di 165 dollari. Una rottura al di sotto di questo livello metterebbe in gioco la SMA a 200 giorni intorno a 145-150 dollari.
Nvidia sta aumentando la produzione per soddisfare la forte domanda da parte dei clienti dei data center statunitensi e cinesi, con l'allentamento delle regole di esportazione che consentono di rinnovare le spedizioni di chip in Cina. L'azienda avrebbe ordinato 300.000 unità H20 a TSMC, evidenziando la forte domanda dei clienti e l'espansione della capacità produttiva.
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