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Le azioni di Nvidia scendono a 182 dollari, mentre il controllo della Cina offusca le prospettive dei chip H20

Le azioni di Nvidia scendono a 182 dollari, mentre il controllo della Cina offusca le prospettive dei chip H20
Nonostante questi venti contrari, i segnali di domanda provenienti dalla regione rimangono forti.

Al 12 agosto, il titolo Nvidia è scambiato a 182,06 dollari, in calo dello 0,6% nelle ultime 24 ore.

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Il titolo rimane uno dei nomi più seguiti nei mercati azionari globali.

I punti salienti

- Il titolo Nvidia si consolida vicino a 182 dollari con supporto a 170-175 dollari e resistenza a 190-200 dollari.

- La forte domanda globale di AI e la posizione dominante di Nvidia sul mercato potrebbero limitare il ribasso se le tensioni geopolitiche si attenuassero.

La quotazione attuale di Nvidia è vicina all'estremità inferiore del suo recente intervallo di negoziazione, con un supporto a breve termine che si forma intorno alla zona dei 170-175 dollari. Quest'area è stata testata più volte nell'ultimo mese e rappresenta un livello chiave da tenere d'occhio per potenziali rimbalzi. Al rialzo, la resistenza è prevista tra i 190 e i 200 dollari, un intervallo che coincide con i picchi visti durante i precedenti rally di quest'estate.

Il quadro tecnico a breve termine suggerisce una tendenza laterale. La media mobile a 50 giorni si aggira vicino al prezzo attuale, indicando una pausa dopo il sostenuto trend rialzista dell'inizio dell'anno. La media mobile a 200 giorni rimane ben al di sotto dei livelli attuali, confermando la struttura rialzista a lungo termine. Le letture dell'indice di forza relativa (RSI) si sono attenuate dalle condizioni di ipercomprato, dando al titolo spazio per salire se il sentimento migliorerà. Tuttavia, la confluenza di barriere tecniche intorno a 190 dollari richiederà probabilmente un forte catalizzatore per essere superata.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (giugno 2025 - agosto 2025). Fonte: TradingView

I modelli di volume mostrano un graduale declino rispetto ai massimi raggiunti durante il rally di inizio anno di Nvidia, suggerendo una riduzione dello slancio e una maggiore cautela da parte degli operatori. Questa minore partecipazione potrebbe rendere il titolo più suscettibile alla volatilità in occasione di eventi di cronaca, in particolare sviluppi geopolitici o annunci di utili.

Il controllo della Cina sui chip H20 crea incertezza

Il rischio più significativo a breve termine deriva dagli avvertimenti di Pechino contro i chip H20 AI di Nvidia, specifici per la Cina. Secondo diverse notizie, le autorità di regolamentazione cinesi hanno segnalato problemi di sicurezza, sostenendo che il modello H20 è obsoleto e potenzialmente contiene vulnerabilità. Questo avviene nel contesto di un maggiore controllo da parte della Cyberspace Administration of China e di altri enti statali, che hanno segnalato una preferenza per le alternative nazionali.

La tempistica di questi avvertimenti è notevole, in quanto coincide con i cambiamenti della politica statunitense che richiede a Nvidia e AMD di condividere con Washington il 15% dei loro ricavi da chip AI legati alla Cina in cambio di licenze di esportazione. Questo accordo, mediato dall'amministrazione Trump, ha suscitato un dibattito politico e potrebbe complicare ulteriormente le operazioni di Nvidia in Cina. La combinazione dello scetticismo cinese e dei mandati statunitensi di condivisione dei ricavi rischia di comprimere i margini e di ridurre la visibilità delle vendite in quello che è il secondo mercato per importanza di Nvidia.

Nonostante questi venti contrari, i segnali di domanda provenienti dalla regione rimangono forti. Nvidia ha piazzato un ordine significativo con TSMC per 300.000 chip H20 per soddisfare le esigenze dei clienti cinesi. Gli analisti di mercato notano che, mentre la Cina sta promuovendo attivamente i produttori di chip nazionali come Cambricon e Huawei, l'ecosistema software e la compatibilità del modello AI di Nvidia rendono i suoi prodotti difficilmente sostituibili nel breve termine. Questo crea uno scenario complesso in cui le tensioni geopolitiche e la domanda di mercato si muovono in direzioni opposte.

Prospettive e scenari di prezzo

In un'ipotesi rialzista, se Nvidia riuscirà a risolvere le preoccupazioni delle autorità di regolamentazione cinesi o a negoziare condizioni favorevoli per continuare ad accedere al mercato, il titolo potrebbe testare nuovamente la zona di resistenza dei 190-200 dollari nel breve termine. Questa mossa sarebbe probabilmente sostenuta dalla forza della spesa globale per le infrastrutture di intelligenza artificiale e dai prossimi lanci di prodotti.

In caso di ribasso, se le restrizioni cinesi si inaspriscono o se l'applicazione della riduzione dei ricavi del 15% inizia a incidere materialmente sui risultati finanziari, il sentimento degli investitori potrebbe deteriorarsi rapidamente. In questo scenario, il supporto di 170 dollari potrebbe rompersi, aprendo la strada a ribassi verso 160 dollari. Ciò coinciderebbe probabilmente con una più ampia debolezza dei titoli tecnologici o con una riduzione del rischio sui mercati globali.

Nvidia, leader mondiale nella tecnologia dei chip per l'intelligenza artificiale, ha recentemente superato i 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, grazie alla forte domanda da parte dei principali fornitori di cloud e alle prossime release delle GPU Blackwell. Morgan Stanley ha alzato il suo obiettivo di prezzo a 200 dollari, citando il miglioramento dell'offerta di chip e la domanda sostenuta di AI aziendale.

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