L'S&P 500 si mantiene vicino a 6.512 mentre gli investitori attendono la politica della Fed e la spinta degli utili dell'AI

L'S&P 500 si mantiene vicino a 6.512 mentre gli investitori attendono la politica della Fed e la spinta degli utili dell'AI
L'S&P 500 è fermo a 6.512, mentre gli investitori guardano ai dati sull'inflazione della Fed e all'impennata di Oracle guidata dall'AI

L'S&P 500 continua a tenere il passo, scambiando vicino a 6.512, mentre gli investitori sopportano la duplice forza dei rapporti sull'inflazione incombenti e degli utili societari positivi. L'indice è riuscito a sostenere il suo canale di rialzo da maggio, sostenuto da uno slancio resistente anche se permangono dubbi sulla traiettoria politica della Federal Reserve.

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In evidenza

- L'S&P 500 tiene 6.512 con il supporto di una forte struttura tecnica.

- I dati sull'inflazione della Fed questa settimana orienteranno le aspettative politiche.

- Oracle sale del 28% grazie alla domanda di AI che alimenta lo slancio delle azioni tecnologiche.

Sul grafico giornaliero, lo S&P 500 rimane comodamente all'interno di un canale ascendente, con l'EMA a 20 giorni a 6.446 e l'EMA a 50 giorni a 6.337 che rafforzano il supporto immediato. I supporti più profondi sono l'EMA a 100 giorni a 6.179 e l'EMA a 200 giorni a 5.986.

Dinamica dei prezzi dello S&P 500 (Fonte: TradingView)

L'RSI, ora a 61, indica una tendenza rialzista senza segnalare una sovraestensione. Gli obiettivi al rialzo sono chiari: un top del canale intorno a 6.600-6.650 rappresenta la prossima pietra miliare se lo slancio persiste. Al contrario, una mancata tenuta al di sopra di 6.400 sposterebbe l'attenzione di nuovo verso 6.180. Questo posizionamento evidenzia uno slancio costante e non surriscaldato, lasciando spazio a nuovi catalizzatori per un ulteriore rialzo.

I dati sull'inflazione guideranno la Fed

Questa settimana l'attenzione macroeconomica è rivolta ai dati sull'inflazione, con l'indice dei prezzi alla produzione previsto per oggi e l'indice dei prezzi al consumo per domani. Dopo l'indebolimento dei dati sul lavoro, i mercati stanno quasi del tutto valutando un taglio dei tassi nella riunione della Fed della prossima settimana. Il dibattito ora verte sulla scelta di un taglio di 25 o 50 punti base.

Una lettura più debole dell'inflazione rafforzerebbe l'ipotesi di un allentamento più aggressivo, rafforzando il sentimento rialzista delle azioni. Un dato più forte, invece, potrebbe smorzare le aspettative e mettere sotto pressione la struttura di supporto dell'indice, innescando la volatilità in vista della decisione della Fed.

Lo slancio degli utili societari solleva il sentiment

I risultati societari si aggiungono al contesto costruttivo. Oracle ha registrato un'impennata nelle contrattazioni after-hours, salendo del 28% grazie alla forte domanda di servizi cloud alimentati dall'intelligenza artificiale. I ricavi dei suoi database multicloud ospitati da Amazon, Google e Microsoft sono aumentati di uno straordinario 1.529%. Questo risultato rafforza il tema della spesa infrastrutturale guidata dall'IA come motore principale della crescita, sollevando non solo Oracle ma anche il sentiment dell'intero S&P 500. Il Nasdaq ha registrato un nuovo record di crescita.

Il nuovo record del Nasdaq e il rialzo dello 0,43% del Dow sottolineano come la forza non sia limitata alle mega-capitali tecnologiche, ma sia sostenuta da tutti i settori.Prospettive dell'S&P 500. L'S&P 500 rimane saldamente posizionato per un ulteriore rialzo se le aspettative di politica monetaria dovish si allineano con lo slancio degli utili in corso. Un breakout al di sopra di 6.600 confermerebbe la continuazione del trend rialzista, mentre il mantenimento al di sopra di 6.400 manterrebbe il trend rialzista più ampio.

Come abbiamo discusso nelle nostre analisi precedenti, gli utili legati all'AI e l'allentamento monetario rimangono i due driver dominanti per le azioni statunitensi. Con i dati sull'inflazione destinati a fare chiarezza nei prossimi giorni, la volatilità è probabile, ma la tendenza strutturale al rialzo continua a favorire i massimi del quarto trimestre.

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