Il titolo Nvidia sale del 3,6% grazie all'ottimismo sulle vendite di chip in Cina, nonostante le limitazioni alle esportazioni
All'11 settembre, il titolo Nvidia è scambiato a 177,17 dollari, con un rialzo del 3,6% nelle ultime 24 ore. Si tratta di un forte rimbalzo dopo un breve periodo di consolidamento, in cui le azioni sono scese verso il livello di 165 dollari.
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I punti salienti
- Il titolo Nvidia viene scambiato a 177,17 dollari dopo un guadagno del 3,6%, recuperando la media mobile a 50 giorni e segnalando un nuovo slancio rialzista.
- Gli indicatori tecnici suggeriscono un potenziale breakout al di sopra della fascia di resistenza di 185$-190$, con obiettivi di rialzo vicini a 210$.
- L'ottimismo del mercato è alimentato dalle vendite di chip in Cina, nonostante le sfide normative.
Il trading intraday ha registrato un massimo di 179,25 dollari e un minimo di 173,36 dollari, suggerendo uno slancio verso l'alto con spazio per testare i livelli di resistenza superiori. Il supporto immediato si trova ora nella zona di $170-$172, mentre il supporto storico più forte si trova intorno ai $165. Al rialzo, il titolo affronta la resistenza a 185 dollari, un livello che ha testato più volte senza un chiaro breakout. Un movimento al di sopra di 190 dollari segnerebbe un nuovo breakout rialzista a breve termine e potrebbe aprire la strada verso la zona 200-210 dollari.
Gli indicatori di momentum come l'RSI mostrano segnali da neutri a leggermente rialzisti, mentre le linee di convergenza-divergenza della media mobile (MACD) hanno ricominciato a girare verso l'alto. Il volume nei giorni di rialzo sta migliorando, indicando un rinnovato interesse istituzionale. La recente ripresa dei prezzi, dopo la flessione di agosto, riflette il crescente ottimismo per il dominio dei chip AI di Nvidia e i progressi compiuti nella gestione delle restrizioni alle esportazioni.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (luglio 2025 - settembre 2025). Fonte: TradingView
Il titolo continua a scambiare all'interno di un modello di canale ascendente, con minimi più alti che si formano costantemente dalla fine di luglio. Questa struttura suggerisce una forza di fondo e una fase di accumulazione graduale. Inoltre, la media mobile esponenziale (EMA) a 21 giorni sta iniziando ad arricciarsi verso l'alto e potrebbe presto incrociare la SMA a 50 giorni, rafforzando l'allineamento rialzista se il prezzo rimane al di sopra dei 175 dollari. Questa confluenza di segnali tecnici aumenta la probabilità di un retest della resistenza di $185 nel breve termine.
Licenze cinesi, domanda specifica di chip e rischio politico definiscono il ciclo di notizie
La traiettoria a breve termine di Nvidia rimane fortemente influenzata dalla situazione in Cina, dove le vendite di chip AI sono diventate sia un'opportunità di crescita che una responsabilità politica. L'azienda ha creato chip specializzati come l'H20 per rispettare le restrizioni all'esportazione degli Stati Uniti, ma le vendite dell'H20 in Cina sono state praticamente nulle nell'ultimo trimestre.
Tuttavia, c'è un cambiamento notevole: il governo statunitense ha recentemente permesso a Nvidia di iniziare a fornire l'H20 alle aziende cinesi in base a un quadro che include un accordo di condivisione dei ricavi del 15% con il governo federale. Questo compromesso apre le porte a Nvidia per iniziare a riscuotere i ricavi degli ordini precedentemente congelati da parte dei principali operatori cinesi del cloud come Alibaba, Tencent e ByteDance. Queste aziende sono ancora desiderose di acquistare hardware Nvidia, nonostante le pressioni locali per ridurre la dipendenza dai fornitori statunitensi.
Nel frattempo, Nvidia sta anche preparando il rilascio di un nuovo prodotto, il B30A, basato sulla prossima architettura Blackwell. Alcune aziende cinesi hanno già espresso interesse per il B30A, creando potenzialmente un'ondata di domanda successiva se le licenze di esportazione saranno garantite. La politica statunitense sulle esportazioni di semiconduttori di fascia alta rimane fluida e gli ulteriori sviluppi della rivalità tecnologica tra Stati Uniti e Cina potrebbero influenzare le previsioni di vendita future.
Possibile un rialzo di 200 dollari, ma il rischio politico limita il potenziale di breakout
Nvidia rimane un titolo ad alto beta, sensibile sia al sentiment tecnologico che alle notizie geopolitiche. Nel breve termine, lo scenario più probabile è il proseguimento delle contrattazioni all'interno di un canale ascendente, delimitato da 170 dollari al ribasso e 190 dollari al rialzo. Un breakout confermato al di sopra di $190 potrebbe spingere il titolo a testare i livelli di $200-$210, in particolare se le entrate legate alla Cina si materializzano e le licenze statunitensi si allentano ulteriormente.
Uno scenario ribassista, anche se meno probabile nell'immediato, emergerebbe se gli ordini dalla Cina dovessero essere ritardati o bloccati, o se i rivali dovessero annunciare importanti progressi nella progettazione di chip AI. In tal caso, NVDA potrebbe ritracciare per testare il supporto a lungo termine vicino a 155-160 dollari.
L'investimento di 10 miliardi di dollari di Broadcom in acceleratori AI personalizzati segnala una crescente concorrenza al dominio di Nvidia nel mercato delle GPU AI. Con le vendite di XPU che si prevede cresceranno più rapidamente delle GPU AI entro il 2026, la quota di mercato quasi totale di Nvidia è sempre più sotto pressione.
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