EUR/USD si stabilizza vicino a $1,176 mentre la forza dell'inflazione compensa i rischi di shutdown degli Stati Uniti
La coppia euro-dollaro si è stabilizzata vicino a 1,176 dollari mercoledì, mantenendosi stabile grazie alla sorpresa dell'inflazione nell'Eurozona, mentre il dollaro si è indebolito a causa dello stallo fiscale degli Stati Uniti. I prezzi al consumo in Germania sono aumentati del 2,4% su base annua, superando leggermente le previsioni, mentre la Spagna ha registrato un aumento più netto del 2,9%.
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Dati salienti
- L'euro è stato scambiato a 1,1760 dollari, sostenuto dai dati sull'inflazione dell'Eurozona che mostrano un aumento dei prezzi del 2,2% a settembre.
- La resistenza tecnica rimane a 1,1785 dollari, con un supporto a 1,1735 dollari e un cuscinetto più profondo vicino a 1,1635 dollari.
- Il dollaro si è indebolito con l'inizio dello shutdown statunitense, che si prevede costerà 400 milioni di dollari al giorno di mancati salari.
Francia e Italia hanno registrato aumenti più modesti, ma nel complesso l'inflazione del blocco ha probabilmente accelerato al 2,2%, il livello più alto da aprile. La lettura rafforza le aspettative che la Banca Centrale Europea manterrà i tassi fermi nella riunione di ottobre. Con un'inflazione al di sopra dell'obiettivo del 2%, è improbabile che i responsabili politici allentino ulteriormente la politica nel breve termine, anche se i venti contrari alla crescita persistono.
I livelli tecnici definiscono il campo di battaglia
Sul fronte tecnico, la coppia EUR/USD continua a muoversi all'interno del canale ascendente che ne ha guidato l'avanzata dall'inizio di agosto. La coppia sta testando la resistenza vicino a 1,1785 dollari, un livello che ha ripetutamente bloccato i tentativi di rialzo nelle ultime due settimane. Anche l'analisi del ritracciamento di Fibonacci evidenzia questa barriera, con il 78,6% di ritracciamento del calo di luglio allineato a livelli simili.

Analisi dei prezzi EUR/USD (Fonte: TradingView)
Il supporto si trova a 1,1735 dollari, dove convergono le medie mobili esponenziali a 20 e 50 periodi. Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe invitare un movimento verso 1,1635 dollari, il 61,8% di ritracciamento, mentre una tenuta al di sopra di questo livello manterrebbe intatto il trend rialzista a breve termine. Gli indicatori di momentum mostrano un timido allineamento rialzista ma un seguito limitato, sottolineando l'importanza di un breakout decisivo al di sopra della resistenza.
Lo shutdown degli Stati Uniti offusca le prospettive del dollaro
I fattori macroeconomici rimangono ugualmente influenti. Gli Stati Uniti sono entrati nel loro primo shutdown governativo in sette anni dopo che i legislatori non sono riusciti ad approvare un accordo sui finanziamenti. Secondo il Congressional Budget Office, il licenziamento di 750.000 dipendenti federali potrebbe costare 400 milioni di dollari al giorno di mancati salari. Lo shutdown ha già sospeso la pubblicazione del rapporto sui salari non agricoli di settembre, lasciando che i mercati si affidino a indicatori alternativi come il comunicato sull'occupazione ADP.
Il dollaro si è indebolito, in quanto gli operatori hanno soppesato l'incertezza fiscale, dando all'euro un'ulteriore spinta. Tuttavia, i rischi legati ai titoli di Washington rimangono elevati, con i mercati che diffidano di una situazione di stallo prolungata e del suo potenziale di sconvolgimento del sentiment a breve termine.
Prospettive di mercato
In sintesi, la coppia EUR/USD si trova in una posizione critica. Una mossa confermata al di sopra di 1,1785 dollari libererebbe spazio verso 1,1850 dollari e potenzialmente 1,19 dollari, mentre un ripetuto rifiuto rischia di mantenere la coppia in un rangebound con gli acquirenti che difendono la maniglia di 1,17 dollari. La forza dell'inflazione nell'Eurozona offre uno sfondo costruttivo, ma gli sviluppi politici a Washington potrebbero dettare la direzione a breve termine.
In precedenza, abbiamo discusso della capacità dell'euro di mantenere il trend rialzista nonostante i dati nazionali in calo, con la struttura tecnica e le aspettative della BCE che rafforzano la stabilità. L'ultimo sostegno dato dalla forza dell'inflazione e dalla debolezza del dollaro prosegue questa narrazione, anche se il potenziale di breakout della coppia dipende dal superamento della resistenza a 1,1785 dollari.
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