Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU supera i 4.230 dollari grazie alle aspettative della Fed che spingono al rally record
I prezzi dell'oro hanno superato i 4.230 dollari l'oncia giovedì, segnando un altro record, grazie alla corsa degli investitori verso beni rifugio in un contesto di crescente incertezza geopolitica ed economica. Il movimento estende il rally dominante dell'oro nel 2025, alimentato dalle aspettative di allentamento monetario degli Stati Uniti e da un dollaro più debole che hanno rafforzato la posizione del metallo come asset più performante del trimestre.
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I punti salienti
- L'oro raggiunge un nuovo record sopra i 4.230 dollari l'oncia grazie all'intensificarsi della domanda di beni rifugio.
- I mercati prevedono due tagli dei tassi statunitensi entro la fine dell'anno in seguito ai segnali dovish della Fed.
- Le crescenti tensioni commerciali e i rischi fiscali degli Stati Uniti danno slancio allo storico rally dell'oro.
L'ultima impennata è avvenuta dopo che il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha riconosciuto la debolezza del mercato del lavoro nelle sue recenti dichiarazioni, rafforzando le aspettative che la banca centrale taglierà i tassi di interesse di 25 punti base questo mese e probabilmente di nuovo a dicembre. Le prospettive dovish della Fed hanno fatto scendere i rendimenti dei Treasury e indebolito il dollaro statunitense, rendendo l'oro più interessante per gli acquirenti stranieri.

Dinamica del prezzo dell'oro (Fonte: TradingView)
A questo contesto favorevole si aggiungono le crescenti tensioni commerciali e geopolitiche. I funzionari statunitensi hanno criticato la decisione di Pechino di inasprire le restrizioni alle esportazioni di terre rare, una mossa vista come una minaccia per le catene di approvvigionamento globali. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha avvertito che Washington potrebbe rispondere con tariffe o limitazioni alle esportazioni di petrolio russo importato dalla Cina, se coordinato con i partner europei. Secondo gli analisti, tali misure aumenterebbero i rischi commerciali globali e sosterrebbero la fuga verso la sicurezza dell'oro.
Nel frattempo, la chiusura del governo statunitense, giunta alla terza settimana, ha aggravato le preoccupazioni sulla stabilità fiscale e ha pesato ulteriormente sul sentimento degli investitori. L'insieme di questi sviluppi ha rafforzato il ruolo dell'oro come copertura contro l'incertezza politica e politica.
Il quadro tecnico conferma il trend rialzista
Da un punto di vista tecnico, l'oro rimane saldamente all'interno di un canale ascendente che ha guidato il suo rally da settembre. Il recente breakout al di sopra dei 4.200 dollari ha rafforzato lo slancio rialzista e la resistenza immediata è ora vista vicino ai 4.250 dollari. Un movimento sostenuto oltre questo livello potrebbe aprire la strada a un test di 4.300 dollari. Al ribasso, il supporto chiave si trova a 4.163 dollari, in linea con la media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni, seguito da supporti più profondi a 4.073 dollari e 3.966 dollari, dove si intersecano le EMA a 50 e 100 giorni.
L'indicatore Parabolic SAR continua a segnalare un forte trend rialzista, con uno slancio sostenuto da un persistente interesse di acquisto sia nei mercati a termine che in quelli a pronti. Gli analisti notano che anche i cali minori sono stati accolti da una nuova accumulazione, a indicare che gli investitori considerano i ritracciamenti come opportunità piuttosto che come eventi rischiosi.
Prospettive
Come discusso nelle analisi precedenti, la performance storica dell'oro in questo trimestre riflette la confluenza delle aspettative dovish delle banche centrali, delle interruzioni dell'offerta globale e dei rischi geopolitici. Con i massimi storici già superati e l'allentamento della Fed quasi scontato, l'attenzione del mercato si sposterà ora sulla possibilità che i responsabili politici convalidino queste aspettative nelle prossime riunioni.
A meno che la Fed non adotti un tono più falco o che le condizioni geopolitiche non si allentino in modo significativo, qualsiasi pullback verso le principali EMA sarà probabilmente visto come un'opportunità di acquisto. Per ora, 4.300 dollari rappresentano la prossima pietra miliare tecnica, con gli operatori che considerano il metallo come il bene rifugio del 2025.
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