Milano chiude in rialzo, banche e torri sostengono il listino mentre il tech resta sotto pressione

Milano chiude in rialzo, banche e torri sostengono il listino mentre il tech resta sotto pressione
Milano sale, tech giù

A Piazza Affari la seduta si chiude in territorio positivo, con il mercato che trova sostegno soprattutto nei titoli bancari e in alcune storie societarie domestiche. Il movimento si inserisce in una giornata segnata da nuove indiscrezioni sul riassetto del credito italiano e dalla volatilità di Inwit dopo una decisione del tribunale di Milano.

In evidenza

  • FinecoBank sale dell'1,8% su rumors di interesse da parte di UniCredit, mentre UniCredit chiude in calo dello 0,5%.
  • Inwit guadagna il 2,6% dopo che il tribunale di Milano ha respinto la sospensiva sul recesso del contratto Msa da parte di Tim.
  • I titoli della difesa sono deboli, con Leonardo in calo dell'1,3% e Avio che perde l'1,2% nonostante la tenuta generale del listino milanese.

Rumors bancari e operazioni societarie

Come riportato da Borsa Italiana, tra i titoli più osservati restano i protagonisti del risiko bancario, alimentato da nuove indiscrezioni sul riassetto del credito italiano. FinecoBank termina la seduta in rialzo dell'1,8% sui rumors di una possibile attenzione da parte di UniCredit, che chiude in calo dello 0,5%.

Secondo quanto riferito da Corriere Economia, l'amministratore delegato di UniCredit Andrea Orcel, dopo la campagna di acquisizioni che vede il gruppo rafforzare la propria presenza in Commerzbank, torna a guardare al mercato italiano, con Fineco indicata come possibile obiettivo. Per gli analisti di Banca Akros, queste indiscrezioni rappresentano un elemento di sostegno all'appeal speculativo del titolo.

Acquisti anche su Mps, che sale dell'1,3% dopo le dichiarazioni dell'amministratore delegato Luigi Lovaglio. Il manager afferma che il potenziale dell'istituto è superiore a quello espresso dal mercato e che il management ha il dovere di valutare eventuali offerte alternative a quella di Intesa Sanpaolo, che termina in progresso dell'1%.

Nel corso della giornata interviene anche il presidente di Unipol Carlo Cimbri, con il titolo del gruppo in calo dello 0,8%. Riferendosi all'Opas lanciata da Intesa su Siena, Cimbri dice che si tratta di un'operazione di mercato con un grande razionale industriale e un buon apporto finanziario per gli investitori di Mps, aggiungendo che sarà il mercato a decidere l'esito dell'operazione.

Volatilità su Inwit e pressione sulla difesa

Tra gli altri movimenti di rilievo, Inwit chiude in rialzo del 2,6% dopo una seduta altalenante e numerosi cambi di direzione. La volatilità del titolo deriva dalla decisione del tribunale di Milano di respingere la richiesta di sospensiva presentata dalla società in merito al recesso del contratto Msa, Master Service Agreement, da parte di Tim, uno dei suoi principali clienti, che termina a sua volta in aumento dello 0,4%.

Il quadro di mercato mostra invece debolezza per i titoli della difesa. Leonardo si colloca in fondo al listino con un calo dell'1,3%, mentre Avio perde l'1,2%, in una giornata in cui Milano riesce comunque a resistere meglio di altri comparti più esposti alla pressione sul tecnologico.

Nella nostra precedente analisi sul boom di OPA e OPAS in Italia nel 2025 abbiamo evidenziato come l’aumento dei volumi sia stato trainato soprattutto dal consolidamento nel settore bancario, con operazioni che hanno portato il controvalore complessivo a circa 18 miliardi di euro. L’articolo sottolineava inoltre la maggiore attenzione regolatoria sulle offerte non concordate e richiamava il caso Mps, con il CEO Luigi Lovaglio impegnato a valutare eventuali alternative nell’interesse degli azionisti.

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