Richemont traina i titoli del lusso europeo dopo ricavi trimestrali in crescita
Il comparto europeo del lusso avanza in Borsa dopo i conti trimestrali di Richemont, che rafforzano il sentiment su un settore alle prese con una domanda ancora disomogenea. A Piazza Affari ne beneficiano anche Brunello Cucinelli e Moncler, mentre a Parigi salgono Kering, Hermes e Lvmh e a Londra cresce Burberry.
In evidenza
- Richemont guadagna 5,73% a 193,55 franchi dopo ricavi trimestrali in crescita del 17% a 6,3 miliardi franchi, sostenuti da +24% nella gioielleria.
- I risultati Richemont trainano tutto il lusso europeo, con progressi da 1,95% a 3,07% per Brunello Cucinelli, Moncler, Kering, Hermes, Lvmh e Burberry.
- Ricavi Richemont crescono del 21% in Asia Pacifico e del 27% nelle Americhe contro trend settoriale, segnalando posizione più robusta rispetto ai concorrenti.
Conti trimestrali e reazione dei mercati
Come riporta Borsa Italiana, Richemont sale del 5,73% a 193,55 franchi alla Borsa di Zurigo dopo avere aperto il nuovo anno fiscale con un primo trimestre, chiuso il 30 giugno, in forte crescita. Il gruppo registra ricavi in aumento del 17% a 6,3 miliardi, sostenuti da un balzo del 24% nella gioielleria, segmento chiave per la holding di Cartier.La performance si riflette sull'intero comparto del lusso europeo. A Milano Brunello Cucinelli guadagna l'1,95% e Moncler lo 0,91%; a Parigi avanzano Kering del 3,07%, Hermes del 2,6% e Lvmh del 2,52%, mentre a Londra Burberry segna un progresso del 2,57%.
Sul piano geografico, le vendite di Richemont crescono del 21% in Asia Pacifico, spinte dalla forte domanda di Hong Kong e Macao e dalla crescita a doppia cifra in Cina, dato che va in controtendenza rispetto alle difficoltà che il settore vive da mesi nel Paese. In Europa i ricavi aumentano dell'11%, nelle Americhe del 27%, mentre il Giappone registra l'espansione più forte con un aumento del 36%, favorito dalla spesa dei turisti.
Implicazioni per il settore del lusso
Gli analisti accolgono positivamente i numeri del gruppo svizzero. Rbc e Bernstein indicano che i risultati potrebbero aprire la strada a una revisione al rialzo della guidance, mentre Deutsche Bank definisce la trimestrale una performance molto solida e superiore a aspettative già elevate.Resta però aperta la questione se i dati segnino davvero un cambio di passo per l'intero settore del lusso. Gli analisti osservano che occorre capire quanto la crescita dipenda da una ripresa della domanda di beni di alta gamma, quanto dalla forza specifica della gioielleria e quanto da fattori propri di Richemont.
Secondo Vontobel, la società appare in una posizione distinta rispetto a molti concorrenti, grazie a una base di confronto già elevata, a una gestione coerente negli anni, a rialzi di prezzo disciplinati, a un'allocazione efficiente del capitale e a un portafoglio di marchi con forte potere di prezzo e ampia diversificazione geografica. In un mercato che resta complesso tra dazi, conflitti geopolitici e domanda ancora debole in Asia, i competitor potrebbero quindi pubblicare risultati più deboli.
Nella nostra precedente analisi sul titolo Moncler (MONC) abbiamo evidenziato un contesto di scambi sottili e liquidità ridotta, fattori che possono amplificare la volatilità. Il quadro tecnico risultava impostato al ribasso, con prezzo sotto le principali medie mobili e indicatori che suggerivano rischio di ulteriori discese nel breve periodo, in assenza di un recupero delle resistenze chiave.
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