Bff Bank, Heritage Trust riduce la quota sotto il 3%, Barclays scende sotto il 5%
Nuovi movimenti nell'azionariato di Bff Bank segnalano una riduzione delle partecipazioni rilevanti da parte di due investitori. Le variazioni riguardano i diritti di voto e la posizione aggregata sul capitale della banca nelle comunicazioni più recenti diffuse ad agosto.
Punti chiave
- Heritage Trust, tramite Emmeplus Ltd, il 4 agosto ha ridotto la partecipazione in Bff Bank dal 3,11% al 2,86%, pari a circa 5,4 milioni di azioni.
- Barclays il 5 agosto ha abbassato la sua posizione aggregata in Bff Bank dal 5,34% al 4,94%, scendendo sotto la soglia rilevante del 5%.
- Solo lo 0,10% della quota di Barclays consiste in azioni con diritto di voto diretto, mentre il restante 4,84% è tramite strumenti finanziari.
Variazioni nelle partecipazioni comunicate ad agosto
Secondo Borsa Italiana, citando Consob, Heritage Trust scende sotto la soglia del 3% dei diritti di voto di Bff Bank, mentre Barclays riduce sotto il 5% la propria posizione aggregata sul capitale dell'istituto.Nel dettaglio, Heritage Trust, attraverso Emmeplus Ltd, il 4 agosto riduce la partecipazione dal 3,11% al 2,86% dei diritti di voto di Bff Bank. La posizione corrisponde a quasi 5,4 milioni di azioni e diritti di voto.
Barclays, invece, il 5 agosto scende sotto la soglia del 5%, con una posizione aggregata al 4,94% dal precedente 5,34%.
Impatto sull'assetto del capitale della banca
Nel caso di Barclays, solo lo 0,10% della posizione è rappresentato da diritti di voto legati direttamente alle azioni, mentre il 4,84% deriva da strumenti finanziari, precisa la Consob.Le comunicazioni confermano quindi un riassetto nelle partecipazioni rilevanti di Bff Bank, con entrambe le posizioni che si collocano ora sotto soglie rilevanti per il mercato. Per gli investitori, il dato offre un aggiornamento sulla composizione dell'azionariato e sul peso relativo dei diritti di voto detenuti dai principali soci finanziari.
Nel nostro precedente articolo sulla cartolarizzazione da 1,2 miliardi di euro di Bff Bank abbiamo spiegato che l’istituto stava negoziando con diversi investitori la cessione delle tranche junior più rischiose, legate a crediti deteriorati verso enti pubblici. Pur prevedendo un prezzo inferiore al valore contabile, l’operazione era finalizzata a sostenere i coefficienti patrimoniali e si ipotizzava un possibile accordo entro l’inizio di novembre.
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