Italia chiede azione europea congiunta sui gruppi petroliferi per contenere i prezzi dei carburanti

Italia chiede azione europea congiunta sui gruppi petroliferi per contenere i prezzi dei carburanti
Italia chiede azione UE

Il governo italiano sostiene che il contenimento dei prezzi dei carburanti richiede un intervento coordinato a livello europeo, anche con il coinvolgimento dei grandi gruppi petroliferi. La richiesta punta a evitare squilibri concorrenziali tra compagnie dei diversi Paesi mentre Roma proroga il taglio delle accise fino al 5 settembre.

Punti chiave

  • Italia chiede un'azione congiunta europea sui gruppi petroliferi per contenere i prezzi dei carburanti, coinvolgendo Germania, Francia e le istituzioni UE.
  • Il governo italiano ha già coinvolto i gruppi energetici per finanziare un ulteriore taglio delle accise sui carburanti fino al 5 settembre.
  • Un'iniziativa europea omogenea si ritiene necessaria per evitare squilibri competitivi tra compagnie, mentre le pressioni sui prezzi derivano dalle crisi in Medio Oriente e Ucraina.

Richiesta italiana di coordinamento europeo

Come riporta Borsa Italiana, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso afferma che per intervenire sul prezzo dei carburanti serve "una azione congiunta" a livello europeo. Urso interviene in videocollegamento all'evento "La Piazza" in corso a Ceglie Messapica, in Puglia.

Rispondendo a una domanda sulla disponibilità di altri gruppi dopo le dichiarazioni di Eni, il ministro dice che un coinvolgimento di fatto è già avvenuto per finanziare l'ulteriore taglio delle accise fino al 5 settembre. Aggiunge che il governo intende proseguire su questa strada, pur indicando come soluzione principale un'iniziativa comune europea richiesta dall'Italia insieme ad altri grandi attori come Germania e Francia alla presidenza di turno e alle istituzioni dell'Unione.

Impatto sul mercato e sulla concorrenza

Secondo Urso, una misura omogenea in tutta Europa è necessaria per non creare squilibri tra le compagnie petrolifere dei singoli Paesi, con alcune che sarebbero tassate più di altre. L'impostazione mira quindi a contenere i prezzi al consumo senza alterare il quadro competitivo del settore energetico europeo.

Il ministro aggiunge che il governo si assume la responsabilità di intervenire con un taglio delle accise in modo "avveduto responsabile tempestivo" fin dall'inizio della crisi. Nel suo intervento collega la pressione sui carburanti al conflitto nel Golfo Persico, che perdura da fine febbraio, e alla guerra tra Russia e Ucraina.

Sul coordinamento europeo del contributo sugli extraprofitti dell’energia, la nostra precedente analisi ha spiegato che il governo italiano considera un’azione condivisa in ambito UE l’unico modo per evitare distorsioni concorrenziali nel mercato unico. Abbiamo anche chiarito che, secondo Palazzo Chigi, la Commissione Europea non è stata chiamata a esprimere un parere vincolante sulla misura e che l’obiettivo resta far contribuire in modo omogeneo le aziende energetiche, proteggendo la competitività industriale italiana.

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