Borsa Italiana pubblica l'agenda macro settimanale dei market mover
La settimana sui mercati finanziari si apre con un calendario di indicatori macroeconomici e appuntamenti politici monitorati per il loro potenziale impatto su valute, obbligazioni e azioni. Tra i passaggi più seguiti figurano l'incontro tra Donald Trump e gli Stati del Golfo a New York, i PMI preliminari di Europa e Stati Uniti e due aste del Treasury americano.
Punti chiave
- Lunedì 21 settembre i mercati cinesi rimarranno chiusi fino al 23 settembre, mentre negli U.S. verrà pubblicato l'indice Chicago Fed di agosto dopo -0,08 precedente.
- Martedì 22 settembre focus sull'incontro Trump-Stati del Golfo a New York e sull'asta Treasury biennali da 69 miliardi di dollari alle 19,00.
- Mercoledì 23 settembre pubblicazione dei PMI preliminari di settembre per Francia, Germania, area euro, UK e U.S., più asta Treasury a cinque anni da 70 miliardi di dollari e dati EIA su scorte e produzione di greggio.
Calendario dei dati e appuntamenti della settimana
Come riportato da Borsa Italiana, l'agenda macroeconomica elaborata in collaborazione con Mps Capital Services segnala i principali market mover dei prossimi giorni e ne classifica la rilevanza per i mercati finanziari. Gli orari indicati sono quelli italiani e la scala utilizzata va da una rilevanza bassa, contrassegnata con un asterisco, a una alta, contrassegnata con quattro asterischi.Lunedì 21 settembre i mercati cinesi restano chiusi per festività fino al 23 settembre, mentre tra i dati attesi figurano alle 03,00 il tasso primario sui prestiti a 1-5 anni in Cina e alle 14,30 l'indice Chicago Fed di agosto negli U.S., dopo il precedente valore di -0,08.
Martedì 22 settembre l'attenzione si concentra soprattutto sull'incontro tra Trump e gli Stati del Golfo a New York, indicato con rilevanza buona. Nella stessa giornata sono previsti alle 16,00 la fiducia dei consumatori di settembre nell'area euro, alle 16,00 l'indice manifatturiero Fed Richmond negli U.S. e alle 19,00 l'asta di Treasury biennali per 69 miliardi di dollari.
Mercoledì 23 settembre il focus si sposta sui PMI preliminari di settembre. In mattinata sono attesi i dati di Francia, Germania, area euro e UK, mentre nel pomeriggio arrivano i PMI manifatturiero e servizi degli U.S.; sono inoltre in calendario il meeting della banca centrale sudafricana, i dati EIA su scorte e produzione di greggio e un'asta di Treasury a cinque anni per 70 miliardi di dollari.
Impatto atteso su obbligazioni, valute e azioni
I dati con rilevanza media dominano il calendario della settimana e possono orientare le aspettative su crescita, inflazione e politiche monetarie nelle principali economie. In Europa, i PMI preliminari di settembre per Francia, Germania, area euro e UK offrono un'indicazione aggiornata sullo stato della manifattura e dei servizi, mentre negli U.S. i corrispondenti indicatori e l'indice Fed Richmond contribuiscono a misurare il ritmo dell'attività economica.Per il reddito fisso, le aste di Treasury a due e cinque anni rappresentano un test diretto della domanda per il debito pubblico americano in un contesto in cui gli operatori seguono con attenzione le prospettive dei tassi. Sul fronte energetico, i dati EIA su scorte e produzione di greggio possono incidere sulle quotazioni del petrolio e, di riflesso, sulle aspettative inflazionistiche e sui titoli del comparto energia.
Nel nostro precedente approfondimento sull’allargamento dello spread BTp-Bund abbiamo evidenziato una seduta di marcato flight-to-quality, con il Bund favorito e pressioni sui governativi dell’Eurozona. In quel contesto lo spread è salito a 92 punti base e il rendimento del BTp decennale è avanzato al 4,44%, mentre anche il differenziale OaT-Bund è balzato oltre quota 100 punti base, segnalando tensione diffusa sul comparto.
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