Le Borse europee rimbalzano, il calo del Brent sostiene i listini
I mercati azionari europei si muovono in rialzo mentre il petrolio arretra e riduce parte della pressione sui costi energetici. A sostenere il quadro contribuiscono anche il restringimento dello spread italiano e l'avvio positivo di Piazza Affari, nonostante l'inflazione dell'Eurozona a settembre acceleri al 3,8%.
Punti chiave
- Il Brent cala di quasi il 3% sotto i 100 dollari mentre il Light Sweet Crude Oil segna -3,95% a 89,2 dollari per timori sulle riserve strategiche UE.
- L'inflazione dell'Eurozona di settembre stimata al 3,8% da Eurostat, massimo dal settembre 2023, con lo spread BTP-Bund in calo a 102 punti base.
- Sul FTSE MIB Technoprobe sale del 4,72%, Stellantis del 4,55%, Prysmian del 4,04% e STMicroelectronics del 3,34%, mentre Unicredit perde lo 0,96%.
Andamento dei mercati e fattori di giornata
Come riporta Borsa Italiana, citando Reuters, in Europa si starebbe discutendo l'uso delle riserve strategiche per contenere i prezzi dei carburanti, con una proposta attribuita alla Francia che includerebbe sia il greggio sia i carburanti. In questo contesto il Brent scende di quasi il 3% sotto i 100 dollari al barile, mentre il Light Sweet Crude Oil cede il 3,95% a 89,2 dollari.Sul fronte macroeconomico, l'inflazione dell'Eurozona a settembre è stimata da Eurostat al 3,8%, in aumento dal 3,2% di agosto e al livello più alto da settembre 2023. L'euro resta sostanzialmente stabile a 1,125 contro il dollaro U.S., mentre l'oro tiene area 4.186,3 dollari l'oncia.
Il mercato obbligazionario italiano mostra un miglioramento, con lo spread in calo a 102 punti base, in flessione di 17 punti base, e il rendimento del BTP decennale al 4,47%. Tra le principali piazze europee, Francoforte sale dell'1,09%, Parigi dello 0,84% e Londra dello 0,50%.
Piazza Affari in rialzo con Technoprobe e Stellantis
Il FTSE MIB prosegue la seduta con un aumento dello 0,72% a 50.601 punti, mentre il FTSE Italia All-Share avanza dello 0,72% a 53.174 punti. In progresso anche il FTSE Italia Mid Cap, in rialzo dello 0,82%, e il FTSE Italia Star, che guadagna lo 0,66%.Tra i migliori titoli del listino principale si mettono in evidenza Technoprobe, in rialzo del 4,72%, Stellantis, in crescita del 4,55%, Prysmian, in aumento del 4,04%, e STMicroelectronics, che sale del 3,34%. Sul fronte opposto, Unicredit segna la performance più debole tra le blue chip con un calo dello 0,96%, mentre Saipem perde lo 0,75% e BPER Banca resta poco sotto la parità.
Nel segmento Mid Cap, i rialzi più ampi interessano D'Amico, che sale del 4,20%, BF, in progresso del 4,18%, NewPrinces, a più 2,19%, e Maire, a più 2,17%. Tra i titoli più deboli figurano invece Revo Insurance, in calo del 2,00%, Banca Ifis, che cede l'1,06%, BFF Bank, in ribasso dello 0,82%, e Alerion Clean Power, in flessione dello 0,79%.
Nel nostro precedente articolo sulle tensioni sul mercato petrolifero e i loro riflessi sul reddito fisso dell’Eurozona, abbiamo evidenziato come la ricerca di asset più difensivi abbia favorito i titoli di Stato dei Paesi core. In quel contesto lo spread BTp-Bund si è portato in area 102 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano è rimasto elevato pur in lieve calo. Abbiamo inoltre segnalato la pressione sul debito francese, con un allargamento dello spread OaT-Bund su livelli particolarmente alti.
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