Esprinet, Citadel aumenta la posizione short sul titolo
Le posizioni ribassiste su Esprinet registrano un nuovo movimento sul mercato, mentre il gruppo resta l'unico titolo con una posizione corta pubblicata in questa entità. L'aggiornamento riguarda Citadel Advisors e segnala un lieve incremento oltre la soglia di rilevanza prevista per le comunicazioni Consob.
Punti chiave
- Citadel Advisors ha aumentato la posizione netta corta su Esprinet allo 0,6% del capitale sociale, rispetto allo 0,59% del 30 ottobre 2026.
- Attualmente Citadel detiene l'unica posizione corta pubblicata su Esprinet, società attiva nella distribuzione di prodotti tecnologici su Euronext Milan.
- Consob pubblica le posizioni nette corte pari o superiori allo 0,5% del capitale sociale delle società quotate e aggiorna anche se scendono sotto la soglia.
Aggiornamento Consob sulle posizioni nette corte
Come riportato da Teleborsa, citando Consob, Citadel Advisors ha aumentato ieri la propria posizione netta corta su Esprinet allo 0,6% del capitale sociale, rispetto allo 0,59% indicato al 30 ottobre 2026.Esprinet è attiva nella distribuzione di prodotti tecnologici ed è quotata su Euronext Milan. Al momento, quella di Citadel risulta l'unica posizione corta pubblicata sul titolo.
Soglie di pubblicazione e rilievo per il mercato
La percentuale diffusa da Consob rappresenta il rapporto tra il numero di azioni che compongono la posizione netta corta e il capitale sociale dell'emittente.L'autorità pubblica le posizioni nette corte pari o superiori allo 0,5% del capitale sociale della società quotata considerata. La pubblicazione resta prevista anche quando una posizione, dopo avere raggiunto la soglia dello 0,5% ed essere stata resa nota, scende successivamente sotto tale livello, con l'indicazione finale dell'ultimo valore disponibile inferiore alla soglia.
Nel nostro precedente aggiornamento sugli oscuramenti Consob di siti finanziari abusivi, abbiamo ricostruito l’intervento dell’Autorità contro piattaforme online che offrivano servizi d’investimento e cripto-attività senza autorizzazione. In quell’occasione avevamo evidenziato che, dal luglio 2019, il numero complessivo dei siti bloccati è salito a 1.848, con una quota significativa collegata alle cripto-attività, a conferma dell’intensificarsi dei controlli a tutela dei risparmiatori.
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