Le azioni Nvidia scendono mentre aumenta la pressione dei venditori sotto la media mobile a 200 giorni
Le azioni Nvidia (NVDA) sono scambiate a $202,14, in calo del 2,2% nella giornata. Al momento il titolo si trova al di sotto delle principali medie mobili, segnalando una pressione persistente sia nel breve sia nel lungo periodo.
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Punti chiave
- Nvidia ha chiesto ai partner nel settore dei data center e del cloud di destinare almeno il 51% delle vendite future a clienti non cinesi, per conformarsi ai nuovi controlli statunitensi sulle esportazioni.
- L'amministratore delegato Jensen Huang ha espresso pubblicamente il proprio sostegno alla fusione da $115 miliardi tra Marvell Technology e Lumentum Holdings, rafforzando il più ampio settore dei chip per l'IA.
- Le azioni Nvidia sono scambiate al di sotto delle medie mobili chiave e il momentum ribassista persiste, con un'elevata probabilità di ulteriori cali nel breve termine, verso l'intervallo compreso tra $196,05 e $208,23.
Aumenta l'incertezza sui ricavi mentre gli obblighi normativi limitano il mercato cinese
Secondo Yahoo Finance, Nvidia ha chiesto ai propri partner nel settore dei data center e del cloud di assicurarsi che almeno il 51% delle vendite future sia destinato ad acquirenti non cinesi, per conformarsi alle nuove normative statunitensi sulle esportazioni. Questa misura limita l'accesso di Nvidia a una parte significativa del suo mercato tradizionale e introduce incertezza sulla composizione dei ricavi futuri, con possibili ripercussioni sul titolo. Inoltre, secondo quanto riportato da Investing.com, l'amministratore delegato dell'azienda Jensen Huang ha espresso pubblicamente il proprio sostegno alla fusione da $115 miliardi tra Marvell Technology e Lumentum Holdings, contribuendo a rafforzare il sentiment nel più ampio settore dei chip per l'IA.
Il momentum ribassista persiste, confermato da diversi segnali tecnici
Dal punto di vista tecnico, NVDA è attualmente scambiato al di sotto della MA-20 a $205,79 e della MA-50 a $211,55 sul grafico orario, nonché della MA-200 a $204,56 sul timeframe giornaliero. La Kijun dell'Ichimoku a $207,35 rappresenta una resistenza immediata. Il MACD indica un forte segnale di vendita, mentre l'ADX segnala una condizione di vendita, evidenziando un chiaro momentum ribassista. RSI, Stoch RSI e CCI rimangono in zona neutrale, senza indicare condizioni di ipercomprato o ipervenduto e discostandosi dalla tendenza prevalente. Il Bull/Bear Power è leggermente positivo, a 0,19, segnalando una modesta forza degli acquirenti nel corso della giornata, sebbene il momentum sia perlopiù negativo. Il titolo ha chiuso a $202,14, in calo del 2,2% nella seduta, vicino ai minimi di giornata e con una volatilità moderata.
Il rischio di breakout pende al ribasso mentre la fascia di volatilità si restringe
Nel breve termine, si prevede che NVDA venga scambiato in un intervallo compreso tra $196,05 e $208,23 nelle prossime sedute, in linea con la tipica fascia di volatilità intorno ai livelli attuali. La probabilità di un rialzo è molto bassa (inferiore al 20%), mentre il rischio di ulteriori ribassi resta elevato (superiore all'80%), suggerendo che la debolezza potrebbe persistere. Lo scenario di base prevede una stabilizzazione all'interno di questo intervallo. Un breakout rialzista sopra $207,35 potrebbe innescare un test della resistenza superiore, mentre una discesa sotto $196,05 potrebbe provocare ulteriori cali.
In precedenza era stato riportato che Nvidia stava lavorando per attenuare i rischi normativi e stabilizzare la propria base di ricavi riducendo l'esposizione alle attività legate alla Cina. Gli sviluppi tecnici e normativi attuali rafforzano questo orientamento prudente: il rischio di ulteriori ribassi resta prevalente, a meno che NVDA non riesca a superare nuovamente la resistenza a $207,35 nel breve termine.
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