Il WTI consolida dopo il rally geopolitico mentre il calo delle scorte rafforza l'outlook sull'offerta
Il WTI scambia al di sotto dei massimi recenti dopo un potente rally innescato dall'ultima escalation in Medio Oriente. Sebbene siano emerse alcune prese di profitto, il greggio continua a ricevere supporto dai timori che il conflitto possa alla fine interrompere le esportazioni di petrolio attraverso rotte marittime strategiche, inclusi lo Stretto di Hormuz e Bab el Mandeb.
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Allo stesso tempo, i mercati sono diventati più fiduciosi sul fatto che l'attuale traffico di petroliere non abbia ancora subito interruzioni rilevanti, limitando l'ulteriore rialzo nel breve termine.
Un altro fattore di supporto è arrivato dalla Federal Reserve, che ha lasciato i tassi di interesse invariati evitando al contempo un segnale chiaramente dovish. Una politica monetaria stabile ha fatto poco per indebolire materialmente il dollaro, ma le aspettative che l'attività economica globale rimanga resiliente continuano a sostenere le prospettive della domanda di greggio.
Il forte calo delle scorte USA rafforza la narrativa rialzista sull'offerta
L'ultimo rapporto petrolifero dell'EIA ha sorpreso il mercato con un calo di 7,2 milioni di barili nelle scorte commerciali di greggio degli Stati Uniti, superando di gran lunga le aspettative del mercato. Il netto calo indica una robusta domanda delle raffinerie e condizioni di offerta più ristrette nel breve termine, fornendo ulteriore supporto dopo il recente rally geopolitico.
Ciononostante, gli investitori rimangono cauti. Il mercato sta bilanciando la contrazione delle scorte statunitensi con l'incertezza che circonda la futura politica di produzione dell'OPEC+ e la possibilità che prezzi più elevati possano incoraggiare un'offerta aggiuntiva. Finché le scorte continueranno a diminuire, il contesto fondamentale dovrebbe rimanere favorevole nonostante l'elevata volatilità.
Il quadro tecnico favorisce il consolidamento sopra il supporto chiave
Il grafico mostra che il WTI ha ripiegato dopo non essere riuscito a sostenere i guadagni sopra l'area tra 85 $ e 86 $, ma gli acquirenti continuano a difendere i ribassi verso gli 84 $. I prezzi rimangono inoltre al di sopra delle medie mobili a medio e lungo termine, suggerendo che il più ampio trend di ripresa sia ancora intatto nonostante l'aumento della volatilità.
Un movimento sostenuto sopra gli 86 $ migliorerebbe l'outlook tecnico ed esporrebbe il mercato a un ulteriore avanzamento verso gli 88 $-90 $. Il mancato recupero di tale resistenza, come avevo avvertito in WTI rebounds as geopolitical risks return while inventory data take center stage, potrebbe incoraggiare un'altra correzione verso gli 83 $ e potenzialmente verso gli 81 $-80 $, dove l'interesse all'acquisto potrebbe riemergere se i rischi geopolitici rimanessero elevati.
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