JPMorgan mette in dubbio l'inclusione nella riserva di criptovalute degli Stati Uniti di XRP, SOL, ADA

JPMorgan mette in dubbio l'inclusione nella riserva di criptovalute degli Stati Uniti di XRP, SOL, ADA
JPMorgan mette in dubbio l'inclusione nella riserva di criptovalute degli Stati Uniti di XRP, SOL, ADA

JPMorgan ha messo in dubbio la possibilità di approvare una riserva strategica di criptovalute negli Stati Uniti, citando la probabilità di ostacoli da parte del Congresso e le preoccupazioni sulla volatilità.

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Secondo il rapporto della banca, l'inclusione di token come XRP, Solana (SOL) e Cardano (ADA) in una riserva di criptovalute statunitense dovrebbe affrontare sfide significative. Nikolaos Panigirtzoglou, managing director della strategia di mercato globale di JPMorgan, ha suggerito che è improbabile che un piano di riserva ottenga l'approvazione a causa dei rischi e delle preoccupazioni sulla volatilità, in particolare con i token più piccoli, riporta The Block.

Le prospettive per le criptovalute negli Stati Uniti

L'analisi della banca arriva dopo che il presidente Donald Trump ha proposto l'inclusione di XRP, Solana, Cardano, oltre a Bitcoin (BTC) ed Ether (ETH), in una potenziale riserva strategica statunitense. Sebbene la proposta abbia brevemente suscitato ottimismo nel mercato, è stata accolta con scetticismo sia per quanto riguarda l'approvazione del Congresso sia per quanto riguarda la fattibilità dell'inclusione delle criptovalute più piccole. JPMorgan ha anche evidenziato i precedenti tentativi falliti di implementare simili proposte di riserve di bitcoin in diversi Stati americani, citando le preoccupazioni sulla volatilità.

A livello internazionale, le banche centrali, come quelle di Svizzera e Polonia, hanno respinto il Bitcoin come asset di riserva. Anche la Banca Centrale Europea ha criticato le riserve di Bitcoin, riflettendo un più ampio scetticismo nei confronti dell'adozione della criptovaluta come asset finanziario mainstream.

Il rapporto di JPMorgan avverte inoltre che i mercati delle criptovalute continuano a subire pressioni al ribasso. Fattori come i deflussi record dai bitcoin-ETF, l'aumento delle scommesse allo scoperto e il calo di entusiasmo degli investitori al dettaglio contribuiscono all'attuale incertezza del mercato. In assenza di catalizzatori positivi immediati, gli analisti prevedono che i mercati delle criptovalute rimarranno probabilmente sotto pressione nel breve termine.

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