Bitcoin sale in rialzo dopo che la Federal Reserve ha rinviato i tagli dei tassi per timori di inflazione
Bitcoin (BTC) è scambiato a $71.354,89 dopo un aumento del 2,71% nella giornata, posizionandosi sopra la MA-20 ($67.979,49) ma appena sotto la MA-50 ($72.493,42). Questo evidenzia un momentum rialzista di breve termine pur affrontando una resistenza di medio termine, e il prezzo rimane ben al di sotto della MA-200 ($94.540,45) mentre la Ichimoku Kijun a $68.280,14 ora funge da supporto immediato.
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In evidenza
- L’aumento delle tensioni in Medio Oriente e la possibile chiusura dello Stretto di Hormuz hanno spinto il Brent oltre i 100 dollari, aumentando il rischio macro per Bitcoin.
- Timori crescenti per l'inflazione e repressioni normative nei mercati chiave indeboliscono la liquidità, la certezza legale e l’accessibilità globale di Bitcoin.
- Bitcoin scambia con un momentum rialzista a breve termine ma incontra una resistenza a medio termine, con elevata volatilità e una probabile fase di consolidamento tra $68.000 e $74.500.
Tensione geopolitica e posizione della Fed colpiscono la liquidità di bitcoin, aumentano i rischi normativi
Mercoledì, l’escalation del conflitto in Medio Oriente—including attacchi a petroliere e minaccia di chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran—ha spinto i prezzi del greggio Brent sopra i $100 al barile, introducendo un rischio geopolitico acuto per Bitcoin. Questi eventi hanno innescato timori di una persistente interruzione del mercato energetico, aumentando le aspettative di inflazione e inducendo la Federal Reserve statunitense a ritardare o ridurre la probabilità di tagli dei tassi di interesse. La combinazione di instabilità macroeconomica guidata dalla guerra e condizioni monetarie più restrittive incide direttamente sulla liquidità globale, fondamentale per gli afflussi di capitale e la stabilità dei prezzi di Bitcoin. Inoltre, la continua attenzione normativa in giurisdizioni come la Corea del Sud, dove la Financial Intelligence Unit ha proposto sanzioni contro le principali piattaforme per carenze nell’antiriciclaggio, complica ulteriormente l’accesso legale e di mercato per Bitcoin. L’elevato rischio geopolitico, il ritardo nell’allentamento monetario e l’aumento delle azioni normative rappresentano insieme minacce sostanziali alla liquidità, accessibilità e certezza legale di Bitcoin.
Sentimento Bullish messo alla prova da barriere tecniche e momentum debole
BTC ora scambia sopra la MA-20 ma appena sotto la MA-50, riflettendo un sentimento rialzista di breve termine pur affrontando la resistenza della trendline di medio termine. Il prezzo è ancora ben al di sotto della MA-200, indicando una pressione sostenuta di lungo termine, e la Ichimoku Kijun a $68.280,14 offre supporto a breve termine. Tra gli indicatori di momentum, il MACD sul grafico giornaliero rimane fortemente ribassista e l’ADX indica un trend in indebolimento, sebbene RSI e CCI restino rialzisti e lo Stoch RSI segnali condizioni di ipercomprato; il BBP suggerisce che i compratori mantengono il dominio attuale con l’Awesome Oscillator che supporta il movimento verso l’alto. Permane un’elevata volatilità intraday, con BTC vicino ai massimi di sessione grazie al continuo interesse degli acquirenti, ma la divergenza tra momentum e oscillatori segnala che i movimenti al rialzo potrebbero incontrare resistenza.
Scenario ribassista favorito poiché i segnali tecnici indicano un rialzo limitato nelle prossime sessioni
Per i prossimi cinque giorni di contrattazione, si prevede che BTC scambi all’interno di una banda di volatilità tra $68.000 e $74.500 rispetto ai livelli attuali. La probabilità di un aumento dei prezzi è molto bassa (meno del 20%), come suggerito dagli indicatori tecnici settimanali, rendendo più probabile un calo. Lo scenario di base è una fase di consolidamento tra i supporti e le resistenze individuate. Uno sviluppo rialzista richiederebbe una rottura sostenuta sopra $74.500, mentre una discesa sotto $68.000 potrebbe innescare ulteriori ribassi.
In precedenza è stato riportato che Bitcoin sta mostrando forza a breve termine con il prezzo sopra la moving average a 20 giorni ma ancora sotto le principali medie di medio e lungo termine, mentre gli afflussi istituzionali e l’accumulazione da parte delle whale sostengono l’asset nonostante l’elevata volatilità e indicatori di momentum contrastanti. I segnali tecnici suggeriscono un esaurimento a breve termine con scenario ribassista favorito, poiché BTC scambia vicino ai massimi di range con resistenza intorno a $72.000 e supporto vicino a $68.000.
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