HSBC e Standard Chartered potrebbero diventare i primi emittenti di stablecoin a Hong Kong.

HSBC e Standard Chartered potrebbero diventare i primi emittenti di stablecoin a Hong Kong.
Le banche guidano la spinta delle stablecoin di Hong Kong

Hong Kong si prepara a lanciare un settore regolamentato delle stablecoin. Le autorità stanno valutando la possibilità di rilasciare le prime licenze nei prossimi mesi, e tra i potenziali partecipanti figurano le principali banche internazionali.

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Secondo Bloomberg, HSBC Holdings Plc e Standard Chartered Plc potrebbero essere tra le prime organizzazioni autorizzate a emettere questi asset digitali. Le autorità di regolamentazione sembrano favorire gli istituti bancari. Queste organizzazioni dispongono di un capitale significativo, di esperienza nella gestione del rischio e operano già all'interno di un quadro normativo finanziario rigoroso.

Le banche potrebbero ricevere le prime licenze

L'autorità di regolamentazione della città - la Hong Kong Monetary Authority (HKMA) - vede le banche come i candidati più affidabili per lanciare questo nuovo segmento di asset digitali. Le autorità tengono anche conto del fatto che alcuni di questi istituti hanno già il diritto di emettere banconote in città.

Tra queste organizzazioni vi sono HSBC e Standard Chartered, che sono quindi probabili candidati per la prima ondata di licenze.

In precedenza, la HKMA aveva dichiarato che le prime licenze di emissione di stablecoin avrebbero potuto essere concesse già a marzo. In totale, l'autorità di regolamentazione ha ricevuto 36 domande da parte di società interessate a emettere tali token.

Allo stesso tempo, le banche non hanno confermato ufficialmente la loro partecipazione. Standard Chartered ha rifiutato di commentare la situazione, mentre HSBC non ha risposto alle richieste dei media. La stessa HKMA ha dichiarato di non commentare le voci di mercato.

Sandbox e primi progetti

I preparativi per il lancio del settore delle stablecoin a Hong Kong sono in corso da diversi anni. Nel 2024, le autorità hanno lanciato una sandbox normativa dedicata, che consente alle società di testare potenziali modelli per l'emissione e la circolazione di tali asset.

Diversi progetti stanno partecipando al programma pilota. Tra questi, un'iniziativa congiunta di Standard Chartered, Animoca Brands e Hong Kong Telecommunications, oltre alle società Jingdong Coinlink Technology e RD InnoTech.

Secondo le regole proposte, tutti gli emittenti di monete stabili ancorate al dollaro di Hong Kong devono ottenere una licenza dalla HKMA. Nella fase iniziale, l'autorità di regolamentazione prevede di rilasciare solo un numero limitato di autorizzazioni. Questo approccio consentirà alle autorità di valutare il funzionamento dei nuovi modelli e la sostenibilità delle strutture aziendali.

Perché la città scommette sulle stablecoin

Lo sviluppo di un segmento regolamentato di asset digitali fa parte di una strategia più ampia volta a rafforzare la posizione di Hong Kong nel settore fintech. Le autorità hanno annunciato per la prima volta l'intenzione di costruire un quadro normativo completo per le società di criptovalute già nel 2022.

Da allora, la città ha introdotto licenze per gli scambi di criptovalute e per i prodotti di investimento legati agli asset digitali. Il prossimo passo sarà il lancio dell'emissione regolamentata di stablecoin.

Secondo gli analisti del settore, la capitalizzazione di mercato totale delle stablecoin supera già i 150 miliardi di dollari. Esse sono ampiamente utilizzate per il regolamento delle borse di criptovalute e per i pagamenti transfrontalieri. L'ingresso di banche come HSBC e Standard Chartered in questo mercato potrebbe accelerare l'integrazione delle stablecoin nel sistema finanziario tradizionale.

In precedenza, le autorità hanno anche ampliato le regole per il trading di criptovalute. La Securities and Futures Commission (SFC) ha permesso ai broker autorizzati di fornire finanziamenti a margine per le criptovalute e ha delineato per la prima volta un quadro per il lancio di contratti perpetui sulle piattaforme di trading di asset virtuali (VATP) per gli investitori professionali. Le nuove regole aprono la strada a prodotti cripto più complessi e potrebbero rafforzare la posizione di Hong Kong come uno dei principali hub asiatici di asset digitali.

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