Cosa c’è dietro l’ultimo ritracciamento del prezzo di Solana del 7,2%?
Solana (SOL) è crollata del 7,21% dopo una sessione caratterizzata da forti vendite, poiché il rinnovato accumulo da parte dei grandi detentori e i continui aggiornamenti della rete non sono riusciti a frenare il ribasso. Il movimento è supportato dal fatto che SOL viene scambiato al di sotto della sua media mobile a 20 giorni, con i venditori che mantengono la pressione nel breve termine nonostante il trend rialzista di medio periodo.
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Punti chiave
- DeFi Development Corp ha aumentato le partecipazioni in Solana a 2,39 milioni di SOL, riprendendo gli acquisti con i proventi delle vendite di azioni privilegiate.
- Solana ha implementato l’aggiornamento Transaction V1 per potenziare la scalabilità e la supply di azioni tokenizzate della rete ha raggiunto 684 milioni di $, con oltre 800.000 indirizzi di detentori.
- SOL/USD viene scambiato al di sotto della sua media a 20 giorni con pressione di vendita nel breve termine, ma conserva un trend rialzista di medio periodo, con una previsione di movimento tra $93,21 e $101,01 nell’arco di cinque giorni.
L’accumulo istituzionale persiste tra la crescita della tokenizzazione e una risposta debole del mercato
DeFi Development Corp ha portato le sue partecipazioni in Solana a 2,39 milioni di SOL, riprendendo gli acquisti regolari tramite i proventi delle vendite di azioni privilegiate. La partecipazione istituzionale si è ampliata, con SkyAI che mantiene oltre due milioni di SOL ed entrambe le società che generano ricavi da staking attraverso le operazioni dei validator. Solana ha implementato l’aggiornamento Transaction V1 per aumentare la scalabilità e consentire applicazioni più complesse, e la rete ha registrato oltre 800.000 indirizzi di detentori di azioni tokenizzate con una supply riportata di azioni tokenizzate pari a 684 milioni di $, sebbene l’andamento del prezzo sia rimasto sotto una più ampia pressione di vendita.
La resistenza di breve termine aumenta mentre il momentum rialzista si scontra con il rischio di ipercomprato
SOL/USD viene attualmente scambiato al di sotto della sua media mobile a 20 giorni a $102,8, ma rimane al di sopra sia della media a 50 giorni a $88,5 sia di quella a 200 giorni a $83,22. Questa configurazione suggerisce pressione a breve termine da parte dei venditori, un trend rialzista di medio-lungo termine e una resistenza nel breve termine al Kijun Ichimoku a $97,31, con supporto a $95,82. Il momentum rimane generalmente positivo, con il MACD e l’Average Directional Index (ADX) che indicano entrambi forti segnali di acquisto. Il Relative Strength Index (RSI) si attesta a 58,4 e lo Stochastic RSI a 36,12, senza indicare condizioni né di ipervenduto né di ipercomprato, mentre il Commodity Channel Index (CCI) è neutrale. Il Bull/Bear Power (BBP) è positivo a 2,39, evidenziando il predominio degli acquirenti nell’intraday, ma suggerisce anche condizioni di ipercomprato. Il prezzo attuale è $97,11, in calo di $7,55, ovvero del 7,21%, nella giornata, dopo un gap ribassista di circa il 2,03%. Il prezzo è ora vicino al minimo della sessione, con volatilità intraday al 7,35%. I venditori sono rimasti al controllo dopo l’apertura al ribasso e la pressione continua poiché il prezzo viene scambiato vicino al minimo di giornata, in linea con un momentum perlopiù favorevole ma con un avvertimento di ipercomprato.
In precedenza, gli analisti avevano evidenziato la possibilità che Solana benefici della chiarezza normativa e dell’evoluzione dei quadri legislativi, con potenziale rialzista qualora l’accesso istituzionale migliorasse. L’attuale andamento del prezzo suggerisce che SOL stia consolidando vicino ai minimi della sessione e i trader dovrebbero monitorare un movimento deciso sopra $97,31 o sotto $95,82 per confermare la direzione del prossimo trend.
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