AAVE scivola verso il supporto del canale mentre il trend ribassista si approfondisce
L'AAVE è scambiata vicino a 257 dollari, continuando il suo declino all'interno di un ripido canale discendente che ha caratterizzato l'azione dei prezzi dalla fine di luglio. Dopo aver toccato un picco vicino a 310 dollari, l'asset ha registrato alti e bassi costanti, senza mostrare segni significativi di inversione di tendenza.
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I punti salienti
- L'AAVE viaggia vicino a 256,66 dollari all'interno di un canale discendente ben definito.
- L'RSI sfiora l'ipervenduto a 32,68, suggerendo solo un debole potenziale di rimbalzo.
- I flussi netti a pronti mostrano un consistente deflusso, tra cui 2,64 milioni di dollari il 1° agosto.
Il prezzo rimane attualmente bloccato al di sotto di tutte le principali medie mobili esponenziali (20/50/100/200 EMA), con una resistenza immediata a 259 dollari, appena sopra la 20 EMA. Ogni tentativo di recupero è stato respinto bruscamente alla resistenza della trendline, rafforzando la struttura ribassista.

Dinamica dei prezzi di AAVE (Fonte: TradingView)
L'indice di forza relativa (RSI) si trova attualmente a 32,68, sfiorando il limite della zona di ipervenduto. Questa lettura bassa apre la possibilità di un piccolo rimbalzo a breve termine, ma con l'RSI ancora ben al di sotto della soglia neutrale di 50, non c'è alcun segno di forza rialzista. I precedenti recuperi non sono riusciti a recuperare la fascia di resistenza di 266-270 dollari, una zona che coincide con il punto medio del canale discendente. A meno che l'AAVE non chiuda al di sopra di questa fascia, la tendenza più ampia rimane saldamente a favore dei venditori. Una rottura al di sotto dei 252 dollari potrebbe esporre i supporti più profondi a 245 e 240 dollari.
Il trend dei flussi netti conferma la persistenza dei deflussi
I dati del netflow on-chain al 1° agosto hanno rivelato una cifra negativa di 2,64 milioni di dollari, segnando un altro giorno di maggiori deflussi dalle borse a pronti. Questo trend di distribuzione sostenuto, iniziato a fine giugno, dimostra che gli investitori continuano a ridurre l'esposizione nonostante la discesa del token sotto i 300 dollari. Per settimane, il prezzo è riuscito a sfidare la pressione dei deflussi, aggirandosi intorno alla soglia dei 300 dollari, ma il crollo conferma che il momentum di vendita ha preso il sopravvento. L'assenza di afflussi significativi suggerisce anche uno scarso interesse da parte di acquirenti istituzionali o balene ai livelli attuali.
In un precedente articolo, abbiamo notato la crescente vulnerabilità di AAVE una volta che non è riuscita a recuperare l'area dei 298-305 dollari. Il crollo da quel livello si è poi accelerato e l'asset è ora confinato all'interno di uno stretto canale ribassista, senza che nessun segnale tecnico o sulla catena indichi ancora un'inversione.
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