USD/CHF resta stabile mentre la Fed potrebbe prolungare la politica monetaria restrittiva
Dollaro USA contro Franco Svizzero (USD/CHF) è scambiato a Fr.0,8057, chiudendo la sessione in rialzo e registrando un guadagno giornaliero dello 0,54%. La coppia rimane posizionata sopra le sue principali medie mobili, riflettendo la continuazione del recente slancio rialzista.
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Punti chiave
- La forza del Dollaro USA è proseguita mentre i trader si concentrano sui prossimi dati sull'inflazione PCE USA, la principale misura d'inflazione della Federal Reserve.
- I mercati si aspettano che letture PCE più elevate possano sostenere una politica monetaria restrittiva più a lungo e aumentare la domanda per il Dollaro USA.
- USD/CHF mantiene una solida struttura tecnica rialzista e dovrebbe consolidare tra Fr.0,8017 e Fr.0,8097 nei prossimi 2-3 giorni.
Aumentano gli afflussi anticipatori mentre gli investitori attendono i dati sull'inflazione USA
Il Dollaro USA ha mostrato nuova forza, alimentando i guadagni di USD/CHF mentre l'attenzione si è spostata sui prossimi dati sull'inflazione PCE (Personal Consumption Expenditures) degli Stati Uniti, che rappresentano il principale indicatore d'inflazione della Federal Reserve, secondo Fxstreet. Gli operatori di mercato considerano letture PCE elevate come un segnale che potrebbe portare a una politica monetaria restrittiva più prolungata, sostenendo così una domanda aggiuntiva per il Dollaro USA. Questo posizionamento anticipatorio ha contribuito al momentum rialzista della coppia nonostante l'incertezza persistente sulla direzione della politica della Fed.
Segnali rialzisti su più timeframe mentre gli oscillatori segnalano rischio di ipercomprato
Dal punto di vista tecnico, USD/CHF ha chiuso sopra la MA-20 e la MA-50 sul grafico orario, e rimane sopra la MA-200 sul timeframe giornaliero, rafforzando una struttura rialzista su più orizzonti temporali. L'Ichimoku Kijun sul grafico giornaliero offre un supporto immediato a Fr.0,8032. Gli indicatori di momentum presentano una prospettiva costruttiva, con sia MACD che Awesome Oscillator che emettono forti segnali di acquisto, mentre l'ADX resta neutrale. Tuttavia, gli oscillatori rivelano condizioni di ipercomprato: l'RSI si trova vicino alla soglia superiore con un segnale di acquisto, e sia Stoch RSI che CCI indicano un mercato eccessivamente esteso. Il Bull/Bear Power conferma ulteriormente il controllo degli acquirenti su base intraday, suggerendo un bias d'acquisto sostenuto, anche se le letture estreme degli oscillatori avvertono di potenziale divergenza e della necessità di cautela.
Probabile consolidamento laterale con rischi di breakout orientati al rialzo
Guardando ai prossimi 2-3 giorni di trading, si prevede che USD/CHF si muova all'interno di un range compreso tra Fr.0,8017 e Fr.0,8097, riflettendo la volatilità tipica rispetto ai livelli attuali. Lo scenario di base prevede un periodo di consolidamento laterale all'interno di questa fascia. Un breakout rialzista sopra la resistenza potrebbe spingere la coppia ancora più in alto, mentre una discesa sotto il supporto di Fr.0,8032 potrebbe portare verso il limite inferiore del corridoio individuato. La probabilità di ulteriori rialzi è valutata come molto alta, con una probabilità molto bassa di inversione nel breve termine.
In precedenza è stato riportato che le preoccupazioni sulla stabilità fiscale degli Stati Uniti e le operazioni sui Treasury pesavano sui titoli di Stato a lunga scadenza e sul dollaro USA. Con i più recenti segnali tecnici e macroeconomici ora favorevoli alla forza di USD/CHF, i trader dovrebbero monitorare un possibile cambiamento della volatilità con l'avvicinarsi dei dati sull'inflazione PCE USA, che potrebbero mettere alla prova l'attuale range rialzista.
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