Bff Bank affianca il cda con due commissari su richiesta di Bankitalia
Bff Bank rende noto, in una nota sul provvedimento della Banca d’Italia legato all’ispezione di vigilanza ancora in corso, che Raffaele Lener e Francesco Fioretto sono nominati commissari in temporaneo affiancamento al consiglio di amministrazione. La misura punta a sostenere il rapido risanamento del quadro operativo-contabile e la gestione delle azioni rimediali già avviate nel comparto creditizio collegato al factoring e ai controlli interni. Il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale mantengono comunque pieni poteri e facoltà decisionali invariate.
In evidenza
- Bankitalia affianca il cda di Bff Bank con due commissari dopo aver riscontrato criticità nel comparto factoring, lending e nella classificazione prudenziale dei crediti.
- Il progetto di bilancio 2025 viene rinviato su richiesta dell’autorità con presentazione non oltre il 30 aprile 2026 e approvazione non oltre il 30 giugno 2026.
- Bff Bank dichiara di rispettare i requisiti patrimoniali di Cet1 mentre prosegue la revisione interna su sistemi contabili, gestione del credito e governance aziendale.
Ispezione in corso e calendario di bilancio 2025
Nel quadro degli accertamenti ispettivi, Bankitalia individua criticità nel comparto factoring and lending e nella classificazione prudenziale dei crediti. La banca precisa che le evidenze emerse si inseriscono in un quadro di irregolarità e criticità la cui portata complessiva è ancora in fase di definizione. In attesa della quantificazione finale degli impatti della revisione e del risanamento, l’autorità chiede di rinviare la presentazione del progetto di bilancio 2025 non oltre il 30 aprile 2026 e la sua approvazione assembleare non oltre il 30 giugno 2026.
Controlli interni e tenuta patrimoniale
Secondo quanto indicato nella comunicazione della banca, i rilievi e le azioni correttive già avviate si estendono al sistema dei controlli interni e ai presidi organizzativi. L’attenzione si concentra in particolare sui sistemi contabili e sulla gestione del credito, aree considerate centrali per il riassetto operativo richiesto dall’autorità. Bff Bank aggiunge che continua a rispettare i requisiti patrimoniali di Cet1, mentre procede l’attività di revisione richiesta dalla vigilanza.
Implicazioni per governance e business del factoring
L’affiancamento temporaneo dei due commissari segnala una fase di supervisione rafforzata sulla governance, senza sostituire gli organi sociali né limitarne formalmente i poteri. Per il gruppo, il focus resta sul completamento delle misure rimediali in un’area, quella del factoring, che è parte rilevante del business. Il rinvio del bilancio e la revisione dell’assetto di vertice indicata nel sommario inseriscono la vicenda in un percorso di riequilibrio operativo con potenziali riflessi sulla pianificazione e sulla comunicazione al mercato.
In un nostro precedente articolo abbiamo riportato il rinnovo della governance di Mundys in vista dell’assemblea del 30 marzo, con Alessandro Benetton indicato come nuovo presidente nell’ambito di una riorganizzazione del gruppo. Il riassetto, con Andrea Mangoni confermato amministratore delegato e un board rappresentativo dei principali soci, era stato presentato come funzionale ad accelerare la strategia di crescita nelle infrastrutture e nei servizi di mobilità tramite Abertis e Telepass.
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