Bff Bank presenta a Bankitalia un piano di conservazione del capitale dopo lo sforamento dei requisiti
Alla fine del 2025 Bff Bank non rispetta pienamente alcuni coefficienti patrimoniali richiesti dalla vigilanza e avvia misure correttive per rafforzare il presidio sul capitale. La banca indica comunque la continuità aziendale come presupposto del bilancio e segnala che, in base alle proiezioni attese, non emergono shortfall sotto i requisiti Srep nel 2026 e nel 2027.
In evidenza
- Bff Bank ha presentato a Bankitalia un piano di conservazione del capitale dopo che il total capital ratio al 31 dicembre 2025 è sceso al 12,31%, sotto il minimo richiesto del 13,3%.
- La banca attiva il Recovery Plan, prevede il superamento dei requisiti Srep fino al 2027 ma stima carenze prospettiche nel 2028 a causa del calendar provisioning.
- Bff valuta azioni correttive tra cui cartolarizzazioni e valorizzazione di portafogli, con Mediobanca e Morgan Stanley come advisor strategici, JP Morgan e PwC per la cartolarizzazione.
Coefficienti patrimoniali e piano inviato a Bankitalia
Come riportato da Il Sole 24 Ore, una nota di Bff Bank spiega che al 31 dicembre 2025 il total capital ratio si attesta al 12,31%, sotto il minimo richiesto del 13,3%. Sul fronte dei requisiti Mrel, il coefficiente Trea raggiunge il 22,07%, sopra il valore regolamentare del 20% ma inferiore di 123 punti base considerando anche le riserve di capitale aggiuntive da detenere.Il consiglio di amministrazione presenta quindi a Bankitalia un piano di conservazione del capitale e attiva il Recovery Plan, con l'obiettivo di rendere più efficace l'attuazione delle azioni rimediali. Bff afferma che la valutazione della continuità aziendale tiene conto dei breach relativi al total capital ratio e alle riserve di capitale aggiuntive connesse al requisito Mrel Trea.
Opzioni strategiche e impatto sul modello di business
Secondo le proiezioni della banca, anche in assenza di iniziative esterne non sono previsti shortfall patrimoniali sotto i requisiti Srep negli esercizi 2026 e 2027. Per il 2028, invece, Bff stima carenze prospettiche principalmente per effetto della progressiva applicazione del calendar provisioning ai crediti past due.Per prevenire tali carenze, l'istituto predispone singole iniziative di ripristino e scenari alternativi con il supporto di advisor finanziari. Tra le opzioni in valutazione figurano la valorizzazione di specifici portafogli, operazioni di cartolarizzazione e l'eventuale adozione di nuove modalità operative nel factoring.
Bff nomina Mediobanca e Morgan Stanley come advisor finanziari nell'ambito della valutazione delle opzioni strategiche e dello sviluppo futuro del modello di business, con l'obiettivo di massimizzare la creazione di valore per gli stakeholder. JP Morgan e PwC continuano invece a operare come advisor nel perimetro della potenziale cartolarizzazione.
Nel nostro precedente approfondimento sul Rapporto di Bankitalia sulla stabilità finanziaria 2026 abbiamo evidenziato come famiglie, imprese e banche italiane arrivassero al 2025 in condizioni complessivamente più solide, pur con rischi legati allo shock geopolitico e a possibili rincari energetici. L’articolo sottolineava la tenuta del sistema bancario in termini di patrimonializzazione e qualità del credito, ma anche le possibili vulnerabilità su liquidità, provvista e qualità degli attivi in caso di peggioramento del quadro macro.
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