Il petrolio raggiunge il livello più alto dal 2022 dopo l'uscita degli Emirati Arabi Uniti dall'OPEC

Il petrolio raggiunge il livello più alto dal 2022 dopo l'uscita degli Emirati Arabi Uniti dall'OPEC
Il prezzo del petrolio supera i 120 dollari a causa della crisi dello Stretto di Hormuz

I prezzi del petrolio hanno raggiunto i livelli più alti dal 2022, con il greggio Brent che ha superato i 120 dollari al barile, mentre il presidente Donald Trump valuta la possibilità di prolungare il blocco navale statunitense dei porti iraniani e dello Stretto di Hormuz.

In evidenza

  • Il greggio Brent ha superato i 121,70 dollari al barile, mentre il WTI ha superato i 108,09 dollari al barile.
  • Trump sta valutando la possibilità di estendere il blocco dei porti iraniani e dello Stretto di Hormuz.
  • Gli Emirati Arabi Uniti hanno lasciato l'OPEC, indebolendo potenzialmente il cartello.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

Forte impennata dei prezzi

Secondo Yahoo!Finance, giovedì mattina il greggio Brent veniva scambiato a oltre 126 dollari al barile e, al momento della stesura di questo articolo, il prezzo si attestava a 121 dollari.

Il Brent ha registrato un'impennata di oltre il 12% durante la notte, prima di registrare un parziale calo, riflettendo le crescenti preoccupazioni relative a una potenziale chiusura prolungata di questa rotta marittima cruciale.

Il prezzo del greggio West Texas Intermediate (WTI) era pari a 108,09 dollari.  

Gli Emirati Arabi Uniti escono dall'OPEC

Ad aggiungere ulteriore pressione al mercato, gli Emirati Arabi Uniti si sono ritirati dall'OPEC. La mossa indebolisce il controllo del cartello sulle forniture globali di petrolio e rischia di approfondire le divisioni con l'Arabia Saudita, leader de facto dell'organizzazione.

Gli analisti osservano che le tensioni tra gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita si stanno accumulando da tempo a causa delle diverse politiche petrolifere, dei disaccordi geopolitici riguardanti lo Yemen e il Sudan e dell'intensificarsi della concorrenza economica. Tuttavia, i profondi legami commerciali e di investimento tra i due paesi rendono improbabile una rottura su vasta scala.

Tensioni geopolitiche

Secondo fonti vicine alle discussioni alla Casa Bianca, Trump avrebbe detto ai suoi consiglieri senior di essere favorevole a estendere il blocco navale, con il suo team già pronto per una chiusura a lungo termine dello Stretto di Hormuz.

L'Iran ha minimizzato l'impatto, affermando che non ci sono "preoccupazioni" riguardo alle forniture di carburante, pur invitando i cittadini a risparmiare energia.

Gli analisti avvertono che se l'interruzione dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi per diversi mesi, ci vorrebbe fino a un anno perché i mercati petroliferi globali si riequilibrino. Gli economisti avvertono che prezzi energetici elevati e prolungati potrebbero innescare una recessione globale.

Rischi economici globali

La combinazione del blocco dello Stretto di Hormuz, che normalmente trasporta circa un quinto del petrolio mondiale, e delle divisioni interne all'OPEC sta creando una significativa incertezza per i mercati energetici.

Il persistere di prezzi elevati del petrolio potrebbe alimentare l'inflazione e rallentare la crescita economica in tutto il mondo.

Abbiamo anche riportato che gli Emirati Arabi Uniti lasciano l'OPEC: Come cambierà il mercato petrolifero.

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