Le borse si allontanano dai massimi mentre l'Iran interrompe i negoziati
Le azioni statunitensi sono scese all'inizio di lunedì dopo che l'Iran ha annunciato la sospensione dei colloqui con gli Stati Uniti, facendo arretrare i principali indici dai massimi storici raggiunti a maggio. Le dichiarazioni hanno aggiunto pressione geopolitica a un mercato già alle prese con prezzi del petrolio più alti, mentre il nuovo chip AI di Nvidia ha contribuito a limitare le perdite nel settore tecnologico.
In evidenza
- Le azioni USA hanno ritracciato dopo il rally record di maggio.
- Il Dow è sceso dello 0,3%, mentre S&P 500 e Nasdaq sono rimasti quasi invariati.
- Il rifiuto dell'Iran di proseguire i colloqui prima che Israele fermi le operazioni ha aggiunto pressione geopolitica.
- Il nuovo chip AI per laptop di Nvidia ha contribuito a compensare la debolezza dei titoli tecnologici.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
I mercati si fermano dopo il rally di maggio
Il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,3% nelle prime contrattazioni, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq Composite sono rimasti vicini alla parità. Il movimento segue un mese forte a Wall Street: il Nasdaq è salito di oltre l'8% a maggio, l'S&P 500 ha guadagnato circa il 5% e il Dow è avanzato di quasi il 3%.
Tutti e tre i principali indici avevano raggiunto massimi storici a fine maggio, sostenuti dalle speranze di un accordo USA-Iran e dalla continua domanda di titoli legati all'AI. Venerdì il Dow è salito dello 0,7%, mentre S&P 500 e Nasdaq hanno guadagnato lo 0,2% ciascuno toccando nuovi record.
I colloqui con l'Iran pesano sul sentiment
Secondo CNBC, i mercati sono stati destabilizzati da segnali contrastanti dal Medio Oriente. L'Iran ha dichiarato che non continuerà i colloqui di pace con gli Stati Uniti finché Israele non fermerà le operazioni militari in Libano e Gaza. Il rapporto ha anche riferito che l'Iran ha minacciato rotte marittime chiave, tra cui lo Stretto di Hormuz e Bab el-Mandeb.
Il presidente Donald Trump aveva precedentemente dichiarato di stare valutando un possibile accordo che estenderebbe il cessate il fuoco, riaprirebbe la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz e affrontarebbe la questione delle scorte di uranio arricchito dell'Iran.
L'incertezza è rilevante per i mercati perché lo Stretto di Hormuz è una rotta critica per le spedizioni energetiche globali. Qualsiasi ritardo nella riapertura o stabilizzazione del passaggio rischia di mantenere elevati i prezzi del petrolio e complicare le prospettive sull'inflazione.
Nvidia limita la debolezza tech
I titoli tecnologici hanno ricevuto un certo supporto dagli annunci di Nvidia al Computex di Taipei. L'azienda ha presentato il chip RTX Spark, progettato per portare funzionalità AI avanzate su laptop e desktop Windows, con i principali produttori di PC che dovrebbero adottare la piattaforma.
Questo ha contribuito a mantenere il Nasdaq più stabile rispetto al Dow, anche se il momentum generale del mercato si è raffreddato.
La geopolitica mette alla prova il rally AI
La reazione del mercato mostra che l'ottimismo sull'AI resta forte ma non è immune a shock energetici e geopolitici.
Dopo i guadagni di maggio di oltre l'8% per il Nasdaq, circa il 5% per l'S&P 500 e quasi il 3% per il Dow, gli investitori ora osservano se la diplomazia in Medio Oriente riuscirà a ridurre il rischio petrolio senza interrompere il rally trainato dalla tecnologia.
In un precedente report, abbiamo sottolineato che le azioni USA hanno toccato nuovi record grazie al rally AI che compensa i rischi legati al petrolio.
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