Italia, il microcredito amplia l'inclusione finanziaria con 3.167 progetti nel 2025
La domanda di inclusione finanziaria in Italia continua a crescere nel 2025, sostenuta dal microcredito sociale e imprenditoriale rivolto a persone e microimprese escluse dai canali bancari tradizionali. Lo strumento finanzia piccoli prestiti a condizioni agevolate e, secondo una recente analisi, sostiene sia bisogni essenziali delle famiglie sia lo sviluppo di attività guidate soprattutto da giovani, donne e cittadini stranieri.
In evidenza
- Italia registra nel 2025 una concessione di 38 milioni di euro a 3.167 progetti di microcredito, in aumento del 7,8% sul 2024.
- Il 33% delle imprese finanziate tramite microcredito è guidato da under-35, due punti percentuali in più rispetto al 2024, con benefici su reddito e lavoro per oltre 5.000 imprenditori.
- Le iniziative di microcredito prevedono per il 2025 un impatto positivo sui conti pubblici con 130 milioni di euro di maggior gettito fiscale e 18,3 milioni di euro di risparmi sui sussidi.
Crescita dei finanziamenti e risultati della ricerca
Come riportato da Il Sole 24 Ore, una recente analisi realizzata da Triade, spin off nato dalla collaborazione tra Politecnico di Milano e PerMicro, evidenzia che nel 2025 vengono concessi 38 milioni di euro a 3.167 progetti, in aumento del 7,8% rispetto al 2024.Il microcredito sociale prevede prestiti fino a 15mila euro per le famiglie, mentre quello imprenditoriale arriva fino a 40mila euro per un'impresa, con tassi molto bassi o anche nulli e senza particolari garanzie, salvo in alcuni casi il supporto di soggetti istituzionali come Caritas. I finanziamenti coprono sia l'avvio e lo sviluppo di piccole imprese sia esigenze primarie come emergenza abitativa, welfare e formazione.
Dallo studio emerge inoltre che il 33% delle imprese finanziate è guidato da giovani sotto i 35 anni, in aumento di 2 punti percentuali rispetto al 2024. La ricerca indica anche che circa 1.900 imprenditori migliorano la propria condizione lavorativa e oltre 3.100 registrano un aumento del reddito mensile.
Impatto economico e benefici per il sistema pubblico
Gli effetti del microcredito si estendono anche ai conti pubblici. La crescita di reddito e consumi generata dalle attività sostenute produce un incremento stimato di 130 milioni di euro nelle entrate fiscali dello Stato, tra imposte sul reddito e gettito collegato ai consumi.Alla maggiore base imponibile si aggiunge un risparmio di 18,3 milioni di euro per le casse pubbliche, legato alla riduzione della dipendenza da sussidi. Il quadro rafforza il ruolo del microcredito come leva di contrasto alla precarietà economica delle fasce più vulnerabili.
Su un orizzonte più ampio, la ricerca misura per il periodo 2009-2023 un impatto sociale che coinvolge 33.808 beneficiari, tra persone e microimprese inizialmente escluse dal credito tradizionale. Nello stesso arco temporale risultano creati 4.435 posti di lavoro grazie alle attività imprenditoriali finanziate, con circa 260 milioni di euro complessivamente erogati.
Nel nostro precedente articolo sugli investimenti pubblici in Italia nel 2025 abbiamo riportato che la spesa per investimenti della Pubblica Amministrazione è attesa in crescita fino a 86,7 miliardi, con un ruolo trainante delle amministrazioni locali e un’accelerazione marcata nel Mezzogiorno e nelle Isole. L’analisi evidenziava anche il peso dei progetti legati al PNRR e i primi segnali di possibile rallentamento degli interventi extra PNRR, soprattutto nei grandi comuni, con rischi per la capacità di programmazione nel medio periodo.
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