Ponte sullo Stretto, il governo punta a un via libera ad agosto

Ponte sullo Stretto, il governo punta a un via libera ad agosto
Ponte sullo Stretto: svolta vicina

Il progetto del Ponte sullo Stretto torna al centro dell'agenda infrastrutturale italiana con l'attesa di riscontri attesi entro agosto. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini collega inoltre la crescita del sistema aeroportuale romano alla necessità di una quarta pista a Fiumicino.

In evidenza

  • Matteo Salvini annuncia attese per un via libera al Ponte sullo Stretto di Messina entro agosto, secondo Il Sole 24 Ore.
  • Salvini sostiene la necessità di una quarta pista per l'aeroporto di Fiumicino per rispondere alla domanda del mercato globale.
  • Il ministro cita 9 miliardi di euro di investimenti privati come motivazione per non ostacolare la crescita infrastrutturale e la competitività italiana.

Attese sul progetto e richieste per Fiumicino

Come riportato da Il Sole 24 Ore, Matteo Salvini afferma agli Stati generali organizzati da Confindustria di contare su risposte positive nel mese di agosto per il Ponte sullo Stretto di Messina.

Nel suo intervento, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti indica così una finestra temporale per l'avanzamento di una delle opere più rilevanti del programma infrastrutturale nazionale.

Impatto sul sistema dei trasporti

Sul fronte aeroportuale, Salvini sostiene che Fiumicino abbia bisogno di una quarta pista. Aggiunge che il mercato globale attende di atterrare nello scalo romano e che, a fronte di 9 miliardi di euro di investimenti privati, non si può ostacolare la crescita.

Le dichiarazioni inseriscono nello stesso quadro il tema delle grandi opere e quello del potenziamento della capacità di trasporto, con possibili ricadute su mobilità, investimenti e competitività del Paese.

Nel nostro precedente articolo sull’allarme di Confindustria per il caro energia in Italia abbiamo evidenziato come il divario dei prezzi energetici rispetto ad altri Paesi europei stia comprimendo la competitività delle imprese. Abbiamo inoltre ricordato che, insieme ai costi, incidono anche burocrazia e mancanza di una visione di lungo periodo, indicando l’efficienza energetica e strumenti come i contratti EPC come leve per ridurre consumi ed emissioni.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.